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L'ANTICRISTO DI CAPODANNO PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Freda   
Domenica 01 Gennaio 2012 18:47

orban

 

Leggendo i quotidiani in questa prima giornata dell’anno della fine del mondo (se a fine 2012 scopriremo che i Maya avevano esagerato in pessimismo coi loro vaticini, bisogna però dargli atto fin da ora che ci si erano avvicinati parecchio) mi imbatto in notizie buone e cattive.


Prima le cattive.


I morti e i feriti da botti di capodanno sono drasticamente diminuiti a causa dei divieti di sparacchio celebrativo imposti in numerose città italiane. Questo è un vero peccato. L’ecatombe pirotecnica di imbecilli annualmente generata dal gioioso abuso di botte a muro, raudi fischioni e siluri di Maradona era per me un ritemprante appuntamento con l’eroica resistenza della selezione naturale, improvvidamente abrogata dalle politiche sociali e sanitarie. Era un’occorrenza gaudiosa, la lieta novella del drastico assottigliarsi della schiera nazionale di mentecatti terminali, che periodicamente mi riconciliava col mondo, mi permetteva d’iniziare il nuovo anno in bellezza e di digerire il cenone di San Silvestro tra frizzanti flatulenze. Quest’anno, purtroppo, pare che i deficienti morti schiattati siano soltanto due. Uno a Roma, che ha fatto saltare in aria l’intero appartamento nella comprensibile foga di festeggiare le rutilanti prospettive politiche ed economiche che il nuovo anno porta al nostro paese. Si può perlomeno consolarsi pensando che, se il numero di coglioni che accedono alle praterie di Manitù per autodeflagrazione si è tristemente ridotto, la loro qualità va però crescendo costantemente. Un altro è defunto a Casandrino, in provincia di Napoli, raggiunto da un proiettile vagante mentre, in piena notte, modulava una sinfonia per mefisti e tricchetracche bighellonando per le strade della camorra. Unica nota positiva: i mutilati e gli straziati nella carne restano pur sempre un numero cospicuo, nell’ordine delle centinaia. Fra essi – come c’informa “Repubblica, con la lacrima al ciglio – vi sono anche “76 bimbi”, cioè 76 figli, nipoti e bisnipoti di cerebrolesi, probabili cerebrolesi futuri, che dovranno trascorrere l’eventuale tempo che gli resta da vivere con una dotazione di mignoli, pollici, arti ed organi di varia natura inferiore al limite di legge. Ciò è un bene. La privazione, anche anatomica, del pollice opponibile contribuirà a renderli più facilmente riconoscibili.


Veniamo alle buone notizie, che quest’anno sono veramente clamorose.


Viktor Orbán, il promettente premier ungherese al quale, qualche tempo fa, avevo già dedicato un post di entusiastica ammirazione, ha deciso stavolta di superare se stesso. Dopo aver buttato fuori a calci il FMI dal proprio paese, dopo aver tagliato gli emolumenti dei dipendenti pubblici, a partire dai banchieri, dopo aver ridotto di 9 punti la tassazione per le aziende, dopo aver vietato i mutui in valuta straniera che facevano concorrenza a quelli in valuta nazionale, sentite un po’ cos’altro ha fatto questo folle.


Sfruttando la maggioranza schiacciante in Parlamento conquistata dal suo partito (Fidesz) nelle ultime elezioni, e fregandosene del ricatto di FMI ed UE, che adesso minacciano di bloccare i prestiti al suo paese e di trascinarlo alla Corte Europea di Giustizia, Orbán ha imposto – trema la penna nello scriverlo – la quasi-nazionalizzazione, di fatto, della Banca Centrale Ungherese. Le nuove leggi varate dal Parlamento hanno tolto al presidente della banca centrale, Andras Simor, il diritto di nominare i suoi vice; hanno aumentato da sette a nove membri i componenti del Consiglio Monetario (che decide, tra l’altro, l’entità dei tassi d’interesse) attribuendo maggior peso ai membri di nomina governativa, passati da due a tre; hanno creato un’apposita posizione per un terzo vicepresidente (anch’esso di nomina governativa). Inoltre, grazie alla maggioranza dei due terzi (assai abbondanti) che può vantare in Parlamento, Orban ha varato una serie di riforme costituzionali (ben sette, finora) l’ultima delle quali prevede la fusione della banca centrale con l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, il che implica la possibilità di scavalcare il governatore della banca centrale nelle decisioni più rilevanti.

Inutile dire che Standard & Poor’s e Moody’s si sono affrettati ad abbassare il rating ungherese a livelli da quarto mondo, come sempre si fa con i recalcitranti che si vuole ricondurre all’obbedienza, strillazzando la solfa consueta, secondo la quale tali misure “restringono le prospettive di crescita economica del paese”. E’ noto che solo lo strozzinaggio di FMI e BCE è in grado di garantire una crescita economica degna di questo nome, come Italia e Grecia sono lì a dimostrare. Orbán non si è lasciato intimidire. “E’ una moda europea quella di tenere le banche centrali in una posizione di sacra indipendenza”, ha dichiarato alla stampa. “Nessuno può interferire con l’attività legislativa ungherese, nessuno al mondo può dire ai rappresentanti eletti dal popolo ungherese quali leggi approvare e quali no”. Poffarbacco. Non crederà mica, questo demente, di dar vita ad una nazione sovrana e monetariamente autonoma in un continente di sguatteri degli Stati Uniti? Non crederà mica sul serio che “democrazia” significhi rispettare la volontà degli elettori andando contro i diktat della BCE? Perché non obbedisce e se ne sta buono, come fanno tutti, a partire dal nostro farfugliante e reverente inquilino quirinalizio?


Pare che invece Orbán a queste fole creda davvero. Le misure di semi-nazionalizzazione della banca centrale sono solo la punta dell’iceberg. Qui le buone notizie si fanno gustose davvero.


Il parlamento ungherese, per reagire alle misure punitive europee e al fallimento dell’asta dei titoli di stato tenutasi nei giorni scorsi, ha nazionalizzato 10 miliardi di euro di fondi pensione privati.


Ha imposto alle banche di ripagare, con proprio capitale, parte dei debiti contratti in valuta estera, a partire dai mutui.


Ha spodestato il capo della Corte Suprema, Andras Baka, sostituendolo con giudici di sua nomina. Tunde Hando, moglie di uno dei parlamentari di Fidesz, ha ricevuto piena facoltà di nominare i nuovi magistrati, compresi quelli che andranno a rimpiazzare le dozzine di pensionamenti che si avranno da quest’anno grazie all’abbassamento dell’età pensionabile dei giudici, varata dalla stessa maggioranza parlamentare.


Ha sostituito il Consiglio Fiscale “indipendente” (cioè obbediente alle imposizioni dissanguatici dell’UE) con un organismo dominato dai membri e dagli alleati del partito di maggioranza.


Anche a capo dell’organismo di revisione della contabilità di stato (il “Consiglio di Bilancio”, assimilabile alla nostra Corte dei Conti) è stato posto un esponente di Fidesz, di nomina parlamentare.


Ma la parte migliore sono le leggi in favore della cultura nazionale, con cui si sta cercando di sottrarre l’informazione pubblica alla schiavitù del melmoso sistema di lavaggio del cervello filostatunitense che impesta da decenni il nostro rivoltante panorama mediatico.


E’ stato imposto un tetto massimo del 20% alle notizie di cronaca nera nei telegiornali, ponendo finalmente un limite al dilagare di sarescazzi, roseolindi e annemariefranzoni che rincitrulliscono e terrorizzano i telespettatori, costringendoli a temere il nulla e a disinteressarsi delle notizie di politica e finanza, cioè di ciò che più ardentemente dovrebbero temere.


E’ stato imposto ai giornalisti investigativi l’obbligo di rivelare le proprie fonti, arginando la mareggiata di diffamazioni e calunnie senza fondamento di cui i nostri mezzi di disinformazione – con in testa la sempre sculettante “Repubblica” – si sono serviti per distruggere reputazioni e far cadere governi in ossequio alle direttive americane. I giornalisti ungheresi, poveretti, sono già da 20 giorni in sciopero della fame contro queste leggi “liberticide” che pongono restrizioni intollerabili alla loro inalienabile libertà di essere dei cialtroni bugiardi e venduti ai nemici del proprio paese. Mentre mi rimpinzavo di zampone e lenticchie, li ho immaginati, con delizia, assisi nel gelo della notte di Budapest, con i loro merdosi striscioni e cartelli inneggianti alla “democrazia” e alla “libertà d’espressione”. In un momento di estasi, ho fantasticato di divertenti spettacoli pirotecnici organizzati in loro onore dalla forza pubblica ungherese, con petardi e bengala arricchiti di abbondanti percentuali di piombo. Era solo un sogno, purtroppo, ma è bello sapere che esistono ancora luoghi, nel mondo, in cui i sogni, in un futuro nemmeno tanto remoto, potrebbero tornare ad essere realtà.


Nel preambolo della Nuova Costituzione varata dal parlamento è stato reintrodotto il riferimento alle radici cristiane del paese, ai territori perduti nel corso della Prima Guerra Mondiale ed annessi ad Austria, Romania e Repubblica Slovacca, nonché un accenno alla “Sacra Corona di re Stefano”, utilizzata per incoronare i sovrani ungheresi dal XIII secolo in avanti.


E’ stato anche stabilito che la TV ungherese dovrà trasmettere una percentuale minima del 40% di musica ungherese sul totale di musica trasmessa, il che male non fa.


Ah, dimenticavo: i gay non possono sposarsi e l’unico matrimonio riconosciuto come tale è quello eterosessuale. Mi dispiace, amici gay d’Ungheria. Ho la morte nel cuore. Niente zagare e confetti per voi quest’anno, che tristezza. Ma potete sempre orchestrare uno di quei vostri caravanserragli, portando in parata drag queen e mostriciattoli da circo per esprimere, democraticamente, il vostro più vibrante dissenso. Vibrate, vibrate, che un po’ di petardi e mortaretti si trovano anche per voi.


Infine, orrore degli orrori: i deputati dell’opposizione, che la settimana scorsa manifestavano inermi e frementi di venerabile sdegno contro le “leggi liberticide” del governo, sono stati arrestati dalla polizia, compreso l’ex primo ministro Ferenc Gyurcsány. Immagino si sia trattato di un provvedimento che il governo Orbán ha varato a favore del turismo. Molti cittadini delle ex nazioni europee sborserebbero alle agenzie di viaggio cifre considerevoli per assistere all’arresto e alla manganellazione costumata dei traditori della patria di un qualunque parlamento continentale. Se lo spettacolo dovesse continuare, mi prendo un weekend libero e prenoto il primo torpedone in partenza per Budapest. Magari prima sentiamoci, se prenotiamo per comitive spendiamo meno. Speriamo ci siano anche delle cartoline con le fasi salienti del pestaggio da inviare agli amici.


In poche parole, il governo di Orbán ha fatto tutto ciò che Berlusconi, con la sua maggioranza, avrebbe potuto fare in Italia se solo non fosse stato l’incompetente, corrotto, semianalfabeta, pusillanime e venduto piazzista di casseruole che noi tutti amiamo.


La cosa più divertente è stata la lettura delle prevedibili reazioni degli zampognari dell’editoria nostrana a questa sacrilega ribellione magiara al credo ideologico costituito. Da “Repubblica” al “Corriere” è tutto un coro dolente di anatemi, di atti di dolore, di dàlli al fascista, di querimonie d’onta e vituperio. Prendo a modello esemplificativo l’articolo su “Repubblica” di tale Andrea Tarquini, talentuoso scribacchino eziomaurico, di stirpe ed opere a me ignote. Dopo aver esordito con una probabile storpiatura delle dichiarazioni di Orbán (il premier ungherese avrebbe detto “se qualcuno tenterà di deviare la nostra traiettoria, lo allontaneremo educatamente”, citazione che non ho trovato attestata da altre fonti), il tarquino ci ricorda che il premier ungherese è “un ammiratore di Putin, Lukashenko e Berlusconi”, il che immagino sia ai suoi occhi di adepto scalfarico un crimine contronatura assimilabile allo stupro di un’armadilla disabile, punibile con l’iniezione letale senza ultima sigaretta. L’eziomaurico c’informa poi che i provvedimenti legislativi di un parlamento ungherese eletto a schiacciante maggioranza popolare rappresentano “uno schiaffo” a Barroso e “al Segretario di Stato USA Hillary Clinton”. Passi Barroso, che con quella faccia da salumaio che si ritrova i ceffoni se li tira. Ma quel mostro di Orbán ha osato alzare le sue sordide mani su una donna! Vi rendete conto? E quella donna è Hillary, la dolce Hillary, la venerea fanciulla che sghignazzava “We came, we saw, he died” di fronte al cadavere di Gheddafi ancora sanguinante. E lui l’ha presa a schiaffi! Come potremo mai ringraziarlo a sufficienza, campassimo pure cent’anni?


Da notare alcuni forbiti accorgimenti stilistici, miranti ad accrescere l’indignazione del lettore contro la setta anticristica: il parlamento magiaro non è composto a maggioranza dal partito di Orbán, ma è “dominato dal suo partito”. Quest’uomo è un dominatore, un Hitler, un Gengis Khan, come del resto lo sono tutti i capi di stato democraticamente eletti le cui decisioni non si sposano con gli interessi degli Stati Uniti e dei loro lavapiatti.


La lagna della prefica repubblicana prosegue poi con la litania sulle “leggi liberticide”, cioè la nazionalizzazione della banca centrale e le “leggi che privilegiano i cristiani”, laddove, se a questo mondo esistesse ancora un po’ d’educazione, dovrebbero privilegiare i gay e i devoti del Liberismo Libico a Grappolo.


A un certo punto il tarquino sclera di brutto, forse impietrito dall’esecrando spettacolo dei poveri giornalisti costretti al digiuno protestatario sansilvestrino, al freddo e al gelo, e con sprezzo della misura definisce l’Ungheria “un paese mitteleuropeo magnifico e vitale [bontà sua] ma [MA!] sulla via di una dittatura dal crescente fetore di fascismo”. Un fetore che noi italiani, grazie a “Repubblica”, non conosceremo mai. Al massimo annuseremo quello del pesce incartato, restando troppo a lungo esposti ai suoi editoriali, ma per quello è sufficiente lavarsi le mani.


Segue poi la citazione di alcuni salmi di Hillary Clinton (“Siamo preoccupati per la democrazia in Ungheria”, ahi ahi ahi, bombe a grappolo in arrivo) e il fremito d’orrore dinanzi all’ennesima efferatezza di Orbán, la terribile ridenominazione della “Repubblica Ungherese” in semplice “Ungheria”. Quale entità demoniaca ha potuto perpetrare quest’estremo oltraggio al giornale con cui il marcopasquico procura il pane ai suoi macilenti rampolli?


La pianto qui con l’analisi del delirio giornalistico di questo poveraccio, ma faccio notare, in chiusura, un’inesattezza del testo che mi ha umanamente ferito. Il linciatore di libici scrive, a un certo punto, che i miserandi giornalisti magiari in sciopero della fame sono stati “vergognosamente ignorati dal resto d’Europa”. Beh, questo non è vero. Col senso civico che da sempre mi contraddistingue, io ero perfettamente a conoscenza delle traversìe e dello strazio che hanno colpito i colleghi ungheresi di Andrea Tarquini e ne ho goduto soverchiamente. Sapendoli vittime del crudele regime, ieri sera mi sono abbuffato, alla faccia loro, di spumante e capriolo con polenta. Dedico a loro e ai giornalisti di “Repubblica” il mio BURP! di commossa solidarietà.


P.S.: Se l’articolo di Tarquini vi ha divertito, non perdetevi quello del “Corriere”, redatto da un non altrimenti noto Giorgio Pressburger (si tratta probabilmente di una figura professionale reperita dai talent scout del quotidiano milanese tra i cassintegrati di McDonald’s). Mai letta una roba del genere, giuro, mai letta. Roba da far riaprire i manicomi entro 24 ore per decreto d’urgenza. L’ardita tesi del Cheeseburger è che Dante (Dante!) avrebbe avuto parole di severa condanna contro l’atteggiamento antieuropeo del premier ungherese. O si tratta di un oscuro “avvertimento in codice” contro Orbán (Dante, sostiene Paolo Franceschetti, era un Rosacroce e di “punizioni” ai traditori della fratellanza se ne intendeva) oppure siamo di fronte ad una mutazione del pur pessimo giornalismo in forme patologiche che hanno ormai più attinenza con la cura dei disturbi neurobiologici che con la satira politica. Un assaggio:


“Nel corso della Seconda Guerra Mondiale il Paese (cioè i suoi governanti di allora) si è alleato, al pari dell’Italia, con i nazisti della Germania. Quello non è stato un atto d’onore. Ma l’Ungheria si era infestata di orrendi razzisti, di veri sanguinari assassini. Questi però non rappresentavano gli ungheresi [ah no?, NdR]. Il popolo ungherese come quello italiano non è razzista, se questi sentimenti non vengono inculcati con i mezzi più subdoli e purtroppo efficaci […e se non lo sanno al Corriere!, NdR], studiati scientificamente [Azz!, NdR] da gruppi politici. L’uomo è un essere sociale, non rifiuta lo straniero, lo sconosciuto. Perché a tutti i costi vogliono invece insegnargli l’odio e la violenza? [Pecché?? Pecché??!!, NdR] Oggi in Ungheria, come in Italia, hanno in qualche modo ridestato queste ombre, questi zombie. Cosa direbbe Dante di fronte a questo? “Va! Ammazza quei fetidi Rom! Elimina dal mondo gli ebrei!”? Griderebbe così? Credo, sono certo che nessuno osi pensare questo”.


Cosa direbbe Dante? Immagino:

“La grave idropesí, che sí dispaia / le membra con l’omor che mal converte, / che ‘l viso non risponde a la ventraia, / faceva lui tener le labbra aperte” (Inferno, Canto XXX).

Commenti

avatar Gianni
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Giuro, gianluca, non riesco a smettere di ridere!!!!!!!!! Aiutatemi!!!!!!!
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avatar gianni
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su corriere ti sei persa questa però....


LINK ARTICOLO CORRIERE

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avatar ws
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questo orban rischia la pelle ( forse melanoma visto che gli altri tipi di cancro sono gia stati utilizzati ?)

PS: al contrario di orban il nostro venditore di tappeti non ha mai avuto una maggioranza di 2/3 , pero' e' vero che se anche l' avesse avuta l' avrebbe solo usata per gli affari suoi... :-(
Perche' 30 anni della sua TV ci dicono che berlusconi e' un "amerikano " come napolitano, due maschere divise solo dalla parola " comunismo" per la gioa dei beoti paganti nella farsa " arlecchino e brighella servitori dello stesso padrone" .
.
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avatar anonimo
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i link al corriere e repubblica non funzionano
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avatar Gianluca Freda
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Boh, a me funzionano. Dovrebbero scaricarti in automatico il file pdf che contiene gli articoli.

(GF)
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avatar anonimo
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non che sia importante comunque puntano quì
http://webmail.register.it/std/maildown_file.html?mbox=fn00001&mmsg=5447&part=2
http://webmail.register.it/std/maildown_file.html?mbox=fn00001&mmsg=5447&part=3
e il risultato è http://webmail.register.it/index.php?chglng=
oppure "Siamo spiacenti, ma la connessione IMAP è momentaneamente sospesa per motivi tecnici.
Ti preghiamo di riprovare più tardi."
ciao
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avatar Gianluca Freda
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OK, ho modificato i link, adesso puntano direttamente ai siti delle due confraternite di sciupainchiostro (volevo evitare di incrementare le visite ai loro siti, ma pazienza).

(GF)
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avatar alessandro
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I 'giornalisti' della repubblika antisociale del corriere strillano, per un semplice motivo: a Budapest vedono il loro futuro...
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avatar Andrea
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Grande Gianluca!
Su Effedieffe un simpatico lettore ha deciso di fondare una nuova testata, fondendo le due più note e creando il "Repubblichiere della Sera".
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avatar spyn
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ma sei un mito! da oggi ti seguo anch'io :)
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avatar valeria
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" i gay non possono sposarsi e l’unico matrimonio riconosciuto come tale è quello eterosessuale. Mi dispiace, amici gay d’Ungheria. Ho la morte nel cuore. Niente zagare e confetti per voi quest’anno, che tristezza. Ma potete sempre orchestrare uno di quei vostri caravanserragli, portando in parata drag queen e mostriciattoli da circo per esprimere, democraticamente, il vostro più vibrante dissenso. Vibrate, vibrate, che un po’ di petardi e mortaretti si trovano anche per voi."
Questo potevi evitartelo!
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avatar beat72
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"Questo potevi evitartelo!"

E perchè? rigurgiti di politicamente corretto?
Vai Freda, continua così! E se c'è chi si scandalizza...peggio per lui (o lei).
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avatar Daniela
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grazie per questo articolo da vero opinionista! siamo stanchi di "non notizie" e di copiature da parte di cosiddetti giornalisti che manco rimuovono gli strafalcioni dai pezzi che ricevono, un inchino a Gianluca
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avatar Peppino
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Come inizio 2012 , non c' è male.Un articolo che fa bene allo spirito ed alla speranza che ci siano ancora veri leader e uomini veri in Europa.
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avatar Claudio Veltri
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Napolitano sogna un nuovo "intervento fraterno", come nel 1956, con la Clinton al posto di Khruscev.
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avatar DF
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Grazie :)
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avatar Ema
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Interessante sia la vicenda che il tuo post. Di Orbán già tempo fa mi interessai perché aveva già reso evidente questo suo spirito "indipendente"...

Però concedimi una cosa: siamo d'accordo su varie cose, anche sulle dita che partono la notte del 31 dicembre... Ma come mai ce l'hai con gli omosessuali?

E poi: che prospettive pensiate si stiano affacciando all'orizzonte? Amerigani e servi vari si metteranno a fare un casino proprio in Europa per ovviare al "problema" ungherese oppure lasceranno correre?
Oppure c'è l'ipotesi "bluff", che è sempre pronta
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avatar GianlvcArkan
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Non credo ce l'abbia con loro, anzi, ne sono certo. Ce l'ha con ciò che vogliono con prepotenza ottenere. I loro disgustosi carrozzoni dei ghei praid ne sono la riprova
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avatar Ema
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Grazie del pensiero, GianlVcArkan, ma credo possa rispondere spiegando da solo, no?

Facilmente intuisco anch'io che possa odiare i gay pride e le carrozzate ridicole, ma come in tante cose, non si può fare di tutta l'erba un fascio, no?

Sul tuo uso della parola "prepotenza" in questo caso, credo sia meglio chiudere un occhio e andare oltre, per occuparsi di chi il prepotente lo fa davvero
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avatar GianlvcArkan
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Non è mia intenzione fare l'avvocato difensore. Ci mancherebbe. Non vorrei ti sentissi offeso in quanto ho letto una risposta che mi sembrava fosse abbastanza stizzita...
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avatar Gianluca Freda
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Non ce l'ho affatto con gli omosessuali, non vedo perché dovrei. Ce l'ho invece:

1) Con chi strumentalizza i "diritti umani", "l'eguaglianza nella diversità", la "tolleranza verso il diverso" e altre simili vaccate per perseguire i suoi schifosi obiettivi politici di dominio. Questo tipo di parole d'ordine, come si vede ormai dagli eventi, sono diventate armi micidiali nelle mani dei padroni del mondo per provocare sommosse, per destabilizzare, per giustificare stragi;

2) Con gli imbecilli che, in nome dei loro miserabili interessi di pancia o di lombi e senza comprendere la strategia in atto, si lasciano manipolare da quest'ideologia. Quando gli omosessuali ricadono in questa categoria (il che succede in occasione di ogni loro parata) non ho problemi a considerarli imbecilli e venduti quanto chiunque altro. Non vedo perché, detestando le discriminazioni categoriali, dovrei discriminarli nella loro potenzialità di essere cialtroni quanto qualunque altro essere umano.

(GF)
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avatar GianlvcArkan
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Come sempre: mai banale. Ogni volta un piacere leggere i Tuoi articoli. Per sempre riconoscente...tra i pochissimi a dare un senso alla parola "informazione"
Saluti, Gianluca

P.S. Ho mandato una mail all'indirizzo sopra riportato, sarei grato riuscissi a rispondermi
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avatar Buleghin il vecio
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Eilen Ungaria!
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avatar emerich
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Grandioso Freda
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avatar Buleghin il vecio
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Ti gha parfetamente rason!

I ungaresi la xè zente tosta e orgogliosa e ora cià pure un capo de governo che i urpei de l'ostia li spaventa manco fose Attila in persone!

Me fà solo un pocheto pena le banche che le xè costrete a pagar un mostruoso .45% sui utili POARETI.

In quanto a quei che se ciama gay e che a Venesia se ciamava scoretamente culaton non voglio oviamente meter lingua! Che la lingua la xè, par mi almeno, de esclusiva competensa de la mona ostaria!
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avatar _candi
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Caro Gianluca beneDetto e beneScritto,,,
,,,guarda come rosicano i gesuiti....

http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/articolo/ungheria_020112182746.aspx

ciao e per fovore......continua!!!
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avatar LacoonteCassandra
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Tra un bicchiere e l’altro della festa dell’1 alla Rai hanno parlato della fine del Mondo e della profezia Maia (c’era anche Margherita la terribile che però la collocava tra 5 miliardi di anni quando il sole farà ploof ). Tutti gli altri hanno minimizzato ricordando che anche al passaggio del primo millennio il mondo sarebbe finito, che col duemila i computer sarebbero tutti morti etc.
Però un articolo di letteratura “eretica” sulle piramidi ( o presunte tali) bosniache tratto da Altra Informazione che chiude E chissà se a questo punto dovremmo prestare maggiore interesse anche al calendario Maya (che sappiamo essere di alcuni scarti di secondo più preciso di quello che abbiamo adottato noi in epoca “moderna”) quando rimanda il prossimo cataclisma al fatidico 21 dicembre 2012…mi insinua il dubbio su tutto quell’ottimismo.
http://www.altrainformazione.it/wp/le-piramidi-della-discordia/

La stampa parla a nuora perché suocera intenda. Questa è l’arte dei pennivendoli.

L’eresia è “ Perché il Parlamento dominato dal suo partito (la Fidesz) ha varato senza dibattito le leggi liberticide: addio alla Banca centrale indipendente (Replubbica) … il resto era solo per riempire la chiacchiera dei bar o dei forum …

Ma il contorno ha la sua dignità. In tal senso ha ragione GF e la dimostrazione la fornisce pressburgher ( McCorrier ) quando dice che se prima il 66% era a favore del potenziale liberticida ora col varo delle leggi liberticide il consenso è sceso al 23% e il 60% della popolazione ha nostalgie comuniste pur di non volere Orban. Ovvero anche i comunisti vanno bene per abolire le leggi liberticide.

Il corollario liberticida è aver messo il partito socialista (e comunisti) al bando (quindi secondo il McCorrier se il 60 per cento ha nostalgie comuniste Orban è diventato liberticida verso quel il suo 60 % di popolo)… discriminare i gay e nominare professori, amministratori…giudici di governo.

Ma allora perché quando la Polonia, altro ex paese comunista, mise fuorilegge anche il simbolo comunista ( i gay erano già discriminati e la chiesa cattolica già al rango religione di stato, etc)…
http://www.corriere.it/esteri/09_novembre_27/polonia-simboli-comunisti-francesco-tortora_391878b8-db58-11de-abc5-00144f02aabc.shtml nessuno gridò al liberticidio anzi clap clap ? perché ? perché quel paese non fece il liberticidio del dollaro, del dio mercato e del FMI.

Ora pare invece che ci sia un liberticidio trasversale e qualche betulla del giardino di David, o gianluca, al tuo articolo ha contrapposto una critica della rete antimperialista che nulla analizza delle leggi liberticide che ridanno “sovranità nazionale ” (e neanche cerca di ragionare se poi da questa sovranità seguirà o no redistribuzione, seguirà o no benessere…cosa che, dio volendo, se lo potranno decidere tra ungheresi senza BCE e FMI o bombe a grappolo) e come i nostri baldi giornalisti definisce “fascista” chi fa simili leggi liberticide. Una pasionaria al tuo art. riproposto poi dice che va bene parlare delle cattive agenzie di rating che abbasseranno il rating dei magiari ma la parte dedicata all'informazione e alla stampa ( non si capisce di quale stampa e informazioni si parli ) è come sempre penosa e rivoltante !
Poi, tho, anche i gesuiti rosicano segno che non la religione di stato è nulla senza i danè.

Replubbica ci informa che tra poco sentiremo parlare di movimenti, di social network e di altro.

E guarda che combinazione e che coordinamento: solidarnosc in Polonia, Szolidaritàs in Ungheria. Se il buon Andrea Tarquini dice che è un paragone di un’altra epoca il buon Pressburger quando dice che la popolarità di Orban è scesa al 23 % e che è aumentata del 60 % la nostalgia per il comunismo… rassicura ( di fatto) che un bel movimento Szolidaritàs farà fuori sia le leggi di Ordan sia la nostalgia liberticida dei tempi del comunismo…

A proposito di informazione (questa volta del mainstream) ad un TV 7 del 9.12.2011 della rai alle ore 00, 40 (segno che a tarda ora anche da dove meno lo aspetti arriva qualche briciola di verità) hanno trasmesso un servizio su Argentina con una breve intervista a Roberto Lavagna che raccontava di come l’Argentina fu affossata e di come ne è uscita. Egli parlando dei politici dell’Europa ha detto “bisogna avere il coraggio di dire cose politicamente scorrette eppure vediamo i politici dire cose politicamente corrette…che sono le stesse cose che hanno condotto alla crisi …” (lo spezzone video sull’argentina per sentire ciò che dice Roberto Lavagna inizia al minuto 26.20 http://www.youtube.com/watch?v=AoMw3SQj3rY …)

La logica conseguenza di quelle parole sarebbe “ io non capisco perché i politici europei sapendo della esperienza della crisi argentina continuano ancora con scelte politicamente corrette “.

Ordan ha fatto la cosa più politicamente scorretta che si poteva fare in Europa, ma nel variegato bosco delle betulle c’è chi la definisce liberticidio e chi fascismo ancora prima di definire se, e come, questo fascismo si manifesterà e quali frutti darà (e difatti nessuno ne parla).

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avatar Fedor79
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Orban vieta i matrimoni gay non perché il movimento omosessuale è complice dei nostri aguzzini – cosa peraltro evidente - ma per motivi legati al suo profondo cattolicesimo. Li vieta perché indeboliscono il tessuto sociale formato dalla famiglia, primo nucleo di ogni società veramente civile, che vuole avere qualcosa da lasciare ai propri figli. E fa benissimo.

PS: Se si può legittimamente esultare per i deceduti durante i festeggiamenti di capodanno, non dobbiamo cadere nello stesso atteggiamento di giubilo per quel che riguarda i feriti e i mutilati: costoro godranno di pensione di invalidità per tutta la vita, e saremo noi a pagargliela. Possiamo solo sperare che il 31 dicembre 2012 ci lascino finalmente le penne.
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avatar Ema
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"Orban vieta i matrimoni gay non perché il movimento omosessuale è complice dei nostri aguzzini – cosa peraltro evidente - ma per motivi legati al suo profondo cattolicesimo. Li vieta perché indeboliscono il tessuto sociale formato dalla famiglia, primo nucleo di ogni società veramente civile, che vuole avere qualcosa da lasciare ai propri figli. E fa benissimo."

Che brutta aria che tira in questo blog, riguardo alla tematica "omosessualità"...
Mi chiedo quale sia la "soluzione finale" che proponete per non far intaccare agli omosessuali la mitica triade Dio, Patria e Famiglia...
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avatar Gianluca Freda
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Sì, Ema, però non ti ci mettere anche tu a tirare fuori "soluzioni finali" di cui nessuno si è mai sognato di parlare. Qui ormai basta pronunciare la parola "gay" senza prima fare la riverenza e levarsi il cappello con l'apposita manovra a spirale, e il giorno dopo ci si trova nella cassetta della posta la tessera del Ku Klux Klan. Pretendere che una persona meriti rispetto solo in virtù delle sue tendenze sessuali, quali che esse siano, mi pare un'enormità. Una persona merita rispetto se non è un cialtrone, se non pretende di fare delle sue scelte di vita il centro della politica nazionale, se non trasforma i suoi problemi in parate da circo, spesso strumentalizzate dai centri di potere per indebolire e demonizzare governi legittimi. Io sono tutt'altro che un cultore del matrimonio, come istituzione o come sacramento, ma si tratta pur sempre di un'istituzione nata millenni fa con un suo significato e un suo scopo specifico, che spero sia superfluo puntualizzare. Estenderlo ai gay non significa estendere, neppure di mezzo palmo, i loro diritti; significa solo stravolgere l'istituzione del matrimonio e privarla di senso. Un po' come se io scendessi in piazza per esigere dal governo il diritto al periodo di assenza lavorativa retribuita per maternità (quello all'allattamento, ahimé, è stato già comicamente esteso al sesso maschile). E' un progetto di devastazione culturale che gli imperi conquistatori hanno sempre utilizzato per annichilire le popolazioni conquistate: fare terra bruciata di ogni categoria di pensiero su cui si regge la loro civiltà. Se esistono omosessuali che intendono contribuire a questa devastazione, non desidero per loro nessuna "soluzione finale" più cruenta di quella che auspico per i giornalisti, i politici, gli intellettuali, gli insegnanti, ecc. che hanno deciso di coadiuvare i nemici in questa demolizione del senso delle cose, l'assenza del quale, se ci fai caso, è proprio ciò che in questo momento ci toglie ogni prospettiva e ogni volontà di reagire.

(GF)
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avatar Farazdaq82
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No, Ema , ha ragione. Non giochiamo a fare i "furbacchioni" e a chiamare in causa quelle famose "istituzioni millenarie" che , poi , irridiamo quando a tirarle in ballo sono tipi come Casini o la Vaticano s.p.a. . Il rispetto dei diritti degli omosessuali passa anche per il matrimonio , perchè ancora oggi in Ungheria come in Italia il riconoscimento dello "status" giuridico di coppia è fondato sull'istituto matrimoniale. Ed il fatto che Orban abbia messo un chiaro veto su tale riconoscimento la dice lunga circa il suo "milieu" ( altro che radici cattoliche !!! ). Un fascista è un fascista sia quando colpisce le banche e gli istituti di credito internazionale , sia quando se la prende con gli omosessuali oppure con i senzatetto
http://it.peacereporter.net/articolo/31890/Ungheria,+i+senzatetto+diventano+fuorilegge
Già abbiamo sperimentato simili "pozioni" al tempo di Hitler e di Mussolini e - senza voler in alcun modo are del moralismo - devo dire che sono andate di traverso all'Europa ed al mondo intero. Quindi evitiamo di inneggiare a simili tipi solo perchè ne azzeccano un paio: rischiamo di fare la fine di quelli che abboccano ad un' "autista nudo".
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avatar Gianluca Freda
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Non mi sono mai permesso di irridere "istituzioni millenarie" in sé, per quanto poco possano piacermi. Semmai irrido Casini e il Vaticano quando le strumentalizzano per i propri comodi.

E lo status giuridico di coppia è stato pensato anch'esso per avere un senso e uno scopo, non per essere concesso a cani, gatti e bricchi del caffè, manco fosse il diploma di licenza media (EDIT: a pensarci anche quello, un tempo, aveva un senso e uno scopo).

Comunque adesso basta con i commenti sui gay, che ne ho già le scatole piene. Vediamo di restare in topic (e se possibile di lasciare la vetusta solfa sui "fascisti", su Hitler e su Mussolini a chi non ha al suo arco migliori strumentazioni intellettuali, grazie).

(GF)
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avatar Ema
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"Qui ormai basta pronunciare la parola "gay" senza prima fare la riverenza e levarsi il cappello con l'apposita manovra a spirale, e il giorno dopo ci si trova nella cassetta della posta la tessera del Ku Klux Klan."

Beh, questo non è quello che mi interessa e non è quello che credo giusto.

"Pretendere che una persona meriti rispetto solo in virtù delle sue tendenze sessuali, quali che esse siano, mi pare un'enormità. Una persona merita rispetto se non è un cialtrone"

Mah guarda, siamo proprio d'accordo. Una persona merita rispetto se non è un imbecille, penso anch'io. Ergo, perché avercela con gli omosessuali a prescindere, come qualcuno sembra fare (e talvolta anche tu Gianluca) se non possiamo dire che TUTTI, CON SICUREZZA, siano dei cialtroni?
Come è vero che "Pretendere che una persona meriti rispetto solo in virtù delle sue tendenze sessuali" è una cazzata, è altrettanto vero che una persona non merita il non-pieno-rispetto solo in virtù delle tendenze sessuali.

Che il problema della strumentalizzazione sia un aspetto lecito da criticare è condivisibile; dare contro ai gay per partito preso mi sembra un autogoal che a tanti piace farsi.

Questione chiusa, per me
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avatar Gianluca Freda
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OK, questione chiusa.
Il prossimo post che tira in ballo i gay, i loro diritti e i loro rovesci verrà censurato implacabilmente.

Non so se ve ne rendete conto, ma una volta tanto che in Europa è saltato fuori un tizio con un minimo di palle (leggi: rispetto per la propria nazione e volontà di opporsi a chi vorrebbe amalgamarla al pensiero unico dominante in un orrendo pastone), che potrebbe ostacolare la marcia di devastazione economica e culturale orchestrata dai cari, vecchi yankee contro il nostro continente, noi stiamo qui a parlare dei soliti gay, dei soliti fascisti e dei soliti ìtle. Poi dicono che non ce le tiriamo, poi dicono...

(GF)
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avatar Ema
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Va bene, il prossimo post verrà censurato implacabilmente.

Se ti sembra il modo giusto di rispondere al mio commento, che era tranquillissimo, affari tuoi.


(il resto del post è stato cancellato)


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Non volevo offenderti e non è questione di non tollerare idee diverse dalle mie. E' solo che il post verte su un altro argomento. Sono abbastanza stufo di questo meccanismo di reazione pavloviana mediaticamente indotta, per cui esistono argomenti (i gay, gli ebrei, le donne, gli immigrati, ecc.) che diventano immediatamente il centro di ogni discorso se sono trattati al di fuori dei canoni del politicamente corretto, anche quando rappresentano un elemento del tutto periferico in un testo incentrato su altro.
La colpa è anche mia, che ho rinfocolato questo automatismo psichico - a me ben noto - cedendo alla tentazione di replicare alle obiezioni, cosa che non avrei dovuto fare.
Mea culpa, mea maxima culpa. Ora però torniamo al tema del post, che è quello del recupero di una politica nazionalista da parte dell'Ungheria e della piaggeria filoatlantica con cui a tale (clamorosa) novità hanno reagito gli sguatteri della stampa nazionale ed internazionale. E lasciamo che le "minoranze protette" discutano delle loro beghe sui molti forum che hanno già a disposizione.



(GF)
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avatar Ema
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Cioè, hai cancellato il pezzo del mio post che contava e hai inserito un tuo commento al suo posto?

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Sì, e lo faccio anche con questo. Quale parte di "basta con i commenti sui gay" non ti è chiara, esattamente?

(GF)
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avatar Ema
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Inutile che fai finta che abbia scritto solo cose sui gay. E mi pare anche abbastanza infantile tu continui a cancellare le parti dei miei commenti che sarebbe importante venissero riportate, dato che per non so quante volte avevo tentato di ribadire che NON AVEVO INTENZIONE DI PARLARE SOLO DI GAY.

Ma che perdo tempo a fare? Ti lascio ai tuoi divertimenti. Non avrai da modificare altro, tranquillo! Torna pure a fare il vanesio solo con chi ti dà ragione.

Bye
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avatar Farazdaq82
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E' vero , Freda , il problema che intendevamo sollevare io ed Ema non era quello dei gay, bensì del fatto che non si può accettare tutto un "pacchetto" acriticamente solo perchè c'è qualcosa che ci piace !
Se poi vuoi censurare la discussione perchè ritieni che siamo fuori tema , fai pure. Del resto, il blog è tuo. Però non lamentarti con Ezio Mauro & Co., parlando di fucilazioni e bagni di sangue , quando loro fanno lo stesso sui mass-media di loro proprietà.
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avatar Gianluca Freda
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Se il problema di Ezio Mauro fosse solo quello della censura, almeno un'ultima sigaretta gliela concederei. Forse gli darei perfino da accendere.

Invece, il suo problema è quello di fomentare (ben consapevolmente) nei suoi lettori un modo di pensare puerile, impostato su categorie astratte e stramorte, come "fascismo", "diritti delle minoranze", "libertà", ecc., diventate ormai vere e proprie forme di ricatto ideologico armato. Il tutto per impedire che si ragioni sui problemi e sulle situazioni concrete. E' più o meno il problema che hai tu. Se non censuro, è perchè nutro ancora qualche speranza che, nel tuo caso, sia inconsapevolmente indotto e non fraudolento.

Tanto per capirsi: stai ripudiando una linea politica (o un "pacchetto" per usare le tue parole), quella del ripristino delle prerogative sovrane di una nazione e della sua fuoriuscita parziale dalla servitù eurocratica, senza neppure preoccuparti di esaminarne i pro e i contro, ma sulla base di considerazioni puramente ideologiche, soltanto perché tale ripristino, attuato nel concreto, comporta - inevitabilmente - fare alcune cose che, fin da piccolo, ti hanno detto essere brutte e cattive. E se per caso te lo avessero detto apposta perché le nazioni senza prerogative sovrane (ma in compenso tanto, tanto "antifasciste") fanno assai comodo a chi intende tenerci alla catena? Hai mai pensato che buona parte delle idee strampalate che credi essere tue potrebbero esserlo meno di quanto credi?

(GF)
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avatar Ema
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Quindi evitiamo di inneggiare a simili tipi solo perchè ne azzeccano un paio: rischiamo di fare la fine di quelli che abboccano ad un' "autista nudo".

Questa è una gran perla, Farazdaq82. Il vero problema infatti è che di solito ci tocca (o ci piace) accontentarci di tutto un blocco unico di soluzioni, il che comprende anche cose che magari proprio non ci contraddistinguono. Io ho esaltato la cazzutaggine (se mi passate il termine) di Orban su tante tematiche; ma su altre non mi piace proprio.

Il problema dunque è sempre il solito: un modello perfetto non mi pare si trovi, ed ecco che ci tocca turarci il naso di fronte a certe cose ed "ammirare" quello che, sebbene porti i propri difetti, ci sembra un po' più aderente ai nostri desiderata.

Saluti
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avatar LacoonteCassandra
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Ema,

non ci fare caso. Quello è, a mio avviso, l’esempio tipico fatto da GF.
Quello che guarda il pelo e non la trave.

Quello che vede i gay per odiarli (sarebbe stato lo stesso se avesse visto il liberticidio dei gay)… ma non vede che tutti, belli e brutti, femmine e maschi, etero e omo,… danno (diamo) le chiappe a BCE, FMI e BanKster pur di non pretendere leggi liberticide contro il “diritto naturale” di BCE, FMI e Banksters di prendersi le chiappe di tutti.

È proprio questo vorrebbe che accadesse quella informazione, quella sì penosa e rivoltante ! , che parla di liberticidio e di leggi liberticide.

misericordia e giustizia li sdegna:Non ragioniam di lor, ma guarda e passa. (Divina Commedia, Inferno, Canto III)
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avatar sirking
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Ungheria apre la strada verso una presa di coscienza che spero arrivi anche da noi. Dare giudizi, anticipando eventi futuri sconosciuti o solo parzialmente investigati, fa parte di quel bagaglio di anticultura a cui i giornali di "regime" ci vogliono instradare. Credo stia per nascere il "rigurgito" naturale verso una forma di unione globale forzosa a cui il mondo stesso non è ancora pronto. L'inizio della fine di un'altro impero. La storia si ripete, anche se ad un livello fondamentalmente più alto, grazie alla rete.
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avatar Marina
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anche se a volte eccessivo, sei troppo forte Gianluca!
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avatar Miki
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Semplicemente in questo blog mancano perbenisti e moralisti di facciata, comunque se vuoi saperlo, non é difficile, basta che non formino una famiglia. Un nucleo formato da padre-pene+ madre-vagina, i quali, insieme CREANO un nuovo essere vivente. L' egoismo degli omosessuali quando si parla di famiglia per me è inconcepibile. Come possono pretendere di avere il diritto a crescere un bambino in un ambiente del tutto squilibrato rispetto a quello di una normale famiglia che già incontra mille problemi?

In realtà ero entrato per postare l'ennesimo capolavoro vomitato sui giornali di casa nostra, dove, tal Piero Benetazzo sul fatto esordisce disperandosi per l'insuccesso delle letterine inviate dalla tenera Hilary e dall' amico dei popoli Barroso al primo ministro ungherese per proseguire poi nel copia e incolla degli amici scribacchini de l" repubblichiere della sera" :)
L'ennesimo capolavoro di disinformazione e stravolgimento della realtà made in Italy.
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avatar Andrea Carancini
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Un grazie a questo blog per la sua opera meritoria: ad multos annos!
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avatar stefania giacarelli
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sono davvero entusiasta per lo stile e il contenuto......
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avatar Buleghin il vecio
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Quelli del manifesto si stanno strappando le vesti per la "democrazia" in Ungheria come delle prefiche greche! Sembrano dire "siamo le vergini dai candidi manti rotte di dietro ma sane davanti!"
Agli usocratici dei gay non glie ne frega una fava, a loro interessano e banche!
Significativo che si sia scomodata la Lagarde, prima vestale usocratica, per criticare il coraggioso Viktor Orban.
Unico reale pericolo, ma penso che Viktor Orban non sia scemo, è un litigio con Slovacchia, Serbia e Romania per via delle significative minoranze magiare presenti in quei paesi lascito di Versaillles.
L'ungheria dovrebbe trovare un modus vivendi con questi paesi con soluzioni analoghe a quelle del Sud Tirolo, almeno con Slovacchia e Serbia forse sarebbe possibile, con la Romania non so.
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avatar Enrico Adinolfi
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Complimenti per l'articolo, lettura impeccabile della situazione. Tempi duri attendono l'Ungheria, ma questo é il costo da pagare per la libertà. Noi quando ci svegliamo? Enrico Adinolfi, Rivoluzione Economica
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avatar Guy Fawkes
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Hitler è alle porte!!

http://italians.corriere.it/2012/01/04/quellungheria-che-mi-fa-paura/

Quell’Ungheria che mi fa paura

Caro Beppe, Ascoltando la radio questa mattina ho sentito che la brutta piega che da un po’ di tempo sta prendendo la politica in Ungheria sta accelerando verso una direzione molto preoccupante. Non solo l’aborto e le unioni gay sono diventati illegali, e vengono ribadite le radici cristiane della nazione, tutte cose che in fondo possono essere discusse e modificate in un sistema democratico, ma al tempo stesso viene tolto il termine “repubblica” dal nome ufficiale dello stato. Conoscendo la storia recente di quest paese, non così lontano da noi, parte dell’Unione Europea anche se non dell’Euro, trovo la cosa pericolosa. Visitando il museo del Genocidio e la “casa degli orrori” (locali prima della Gestapo poi della polizia segreta comunista) a Budapest si capisce quanto l’antisemisismo fosse precedente all’occupazione tedesca e quanta collaborazione i nazisti abbiano avuto dalla popolazione ungherese. Questo populismo che mescola cristianesimo e nazionalismo da parte non di gruppi marginalii ma di chi governa in una grande nazione europea mi fa paura.

Roberto Sallier, [email protected]



Per quel che può valere, un mio amico ha inoltrato l'articolo di Freda a un suo conoscente con moglie ungherese. Sembra che il suocero abbia affermato testualmente (schiumando di rabbia) che la stampa italiana gli ricorda quella del suo paese quand'era controllata dai russi. Si ha un bel dire con fare consolatorio che la postmodernità e il consumismo mirano a rimbambire tutti i popoli, gli italiani sono allegramente all'avanguardia mentre da altre parti il cervello non l'hanno ancora buttato nel cesso.

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avatar Mondart
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... Eppure io, se fossi un gay
quello lì me lo farei ...

ma questa odierna discussione
non val la fesse d'un culattone:

vacca boia che poesia,
il pel del cul fa saltar via !
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avatar MAT
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"Europa... Fallimento totale, e ora torniamo alle economie nazionali"
In questi dieci anni di Euro abbiamo solo avuto problemi e crisi, con una notevole perdita di potere di acquisto. Perdipiù ora siamo alla resa dei conti e dovremo tutti pagare per questa folle idea di Europa unita (unita nel dissesto) il conto salato. Gli stessi che ci hanno portato questa sventura (Europa) ora vorrebbero risolvere i problemi che loro stessi hanno creato.
E' ora di dire BASTA !!! e di tornare ad economie degli stati nazionali ed alla Lira.

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avatar Pietro Eremita
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Chiedo venia alla Guida e cercherò di evitare le parole proibite g*y e H****r.

Il riferimento al terzo Reich ogni volta che si parla di legislazione sulla pederastria è del tutto fuori luogo. Che io sappia, nessuna legge su quella questione, repressiva o permissiva, fu approvata dal governo nazional-socialista, che si limitò ad applicare leggi già esistenti, ereditate dalla legislazione prussiana. Quanto alle radici cristiane, il terzo Reich se n'è allontanato quanto poteva, arrivando addirittura a rispolverare il paganesimo. Semmai è la Merkel, che si definisce ufficialmente cristiano-democratica, che potrebbe essere accusata di pendere da quel lato, ben più del cancelliere innominabile.

Questo per dire che la reductio ad hitlerum operata dai media nostrani sul leader ungherese nasconde necessariamente qualcos'altro. (Tra l'altro lo nasconde molto male, vista la finezza dei nostri intellettuali mediatici.)

Bene ha fatto la Guida ad evidenziarlo.

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avatar Gianluca Freda
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Quello che a me fa andare il sangue agli occhi è che, evidentemente, tutto ciò che si è detto negli anni in questo blog sul condizionamento culturale dei media non è stato sufficiente neppure a scalfire il condizionamento stesso.

Voglio dire: non mi va di essere troppo ottimista. Magari Orban sarà un fuoco di paglia, magari calerà le braghe domani mattina di fronte ai ricatti di UE e FMI, magari verrà spazzato via dalla prossima rivoluzione colorata in arrivo...

Però in questo momento - caso unico, non raro - abbiamo un capo di stato, uno solo, che con coraggio ha osato opporsi alle imposizioni omicide statunitensi che hanno trasformato questo continente in un lager di morti di fame. Sarebbe il momento ideale per appoggiare una ribellione al sistema, che, in questo caso, ha qualche minima chance di produrre dei risultati.

E invece, quali sono i problemi più immediati che il lettore di questo blog (di QUESTO blog! Figuriamoci degli altri!) si pone?

- "Gesù, ma è contrario al matrimonio gay!"

- "Oddio, ha fatto incarcerare i senzatetto" (cosa che, tra parentesi, viene fatta da qualunque sindaco di Alberobello e che è considerata spesso, dagli stessi senzatetto, un'interessante alternativa alla morte per assideramento).

- "Chissà che cosa penserà dell'aborto e dei diritti delle donne?"

- "E non ha neppure incluso nella Costituzione i diritti degli animali!"


Io penso che un popolo che, pur ridotto alla fame, ancora non si decide a buttare nel cesso questi diversivi ideologici escogitati dagli apparati di controllo del pensiero per rimbecillirlo (e anzi, in nome di questo nonsense taccia di "fascismo" chi potrebbe tirarlo fuori dalle peste), meriti largamente di morire.

Non c'è modo, evidentemente, di avere ragione di uno schema mentale che, inculcato negli individui fin dalla nascita, genera reazioni autolesioniste spontanee e non controllabili. Oppure servirebbe uno shock di apocalittica magnitudine, tipo quello che saggiamente ci auguravano i nostri vecchi quando storcevamo il naso di fronte alla marmellata di lampone. Vi ricordate?

"A voi vi ci vorrebbe un po' di guerra".

Solo così i diritti dei gay, delle donne, del feto, degli idrocefali e dei cani randagi potranno tornare, di fronte all'orrore di una tragedia vera, ad apparire per la fuffa inconsistente che sono. Altra speranza non c'è.

(Tranne forse quella di andarsi a rileggere questa mirabile allegoria di Ted Kaczynski, il quale, prima di darsi agli attentati dinamitardi al dettaglio - e più passa il tempo, più lo capisco - aveva inteso perfettamente il nocciolo del problema).

(GF)
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avatar Farazdaq82
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E dalli , Freda ! Il problema non sono i gay o i senzatetto , ma la circostanza che tanto le misure contro le banche , quanto quelle contro gli zingari ed i gay vengono immesse da Orban in un pericoloso pastone che già una volta è risultato esplosivo. Qui non si tratta di condizionamento, ma di buon senso. E' mai possibile che tu non sappia fare altro che accusarmi di "retorica antifascista" ( che brutta parola ! ).
p.s. non censurare che fai una brutta figura
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avatar Gianluca Freda
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OK, spiegami quale sarebbe questo "pastone" cui ti riferisci. Spero tu abbia argomenti riferibili all'oggi e non all'epoca in cui Eugenio Scalfari aveva i pannolini, altrimenti la rimozione delle stupidaggini veteroideologiche dal blog diventa inevitabile; e ti assicuro che le brutte o belle figure sono l'ultima delle mie preoccupazioni.

(GF)
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avatar webrasta
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Esatto. Solo i "poveri di spirito" possono illudersi che una qualsiasi forma di governo sia la soluzione dei problemi e la garanzia dei cosiddetti diritti dei cittadini. Forse, l'unica speranza per salvare dal macello milioni di persone (ma da tempo mi chiedo se non sia più saggio augurarsi il contrario...) consiste nel saltare sui rari treni di passaggio che portano "altrove": scomodi e pericolosi, ma unica alternativa al veder morire di fame i propri figli.
Come sottolinea GF, mentre qui ci si masturba leggiadramente la ghiandola pineale disquisendo di virate verso destra o cadute a sinistra, cioè versando il vuoto nel nulla, altrove si prendono decisioni molto "democratiche" - ad esempio a Velsen - che sembrano non destare la minima indignazione nei paladini difensori della Democrazia. Del resto, quando in una situazione come quella italiana molti di noi trovano "l'ottimismo" per far scoppiare petardi e spargere benedizioni e "auguri" in ogni direzione, mi sembra che non resti molto spazio per le questioni serie. Come dice DellaLuna: "Che potere vuole che detengano i popoli, dato che gran parte delle decisioni importanti sono prese a porte chiuse, che gran parte della ricerca scientifica, tecnologica e militare si fa in segreto, che la metà della popolazione non è in grado di capire un articolo di giornale di media difficoltà, che sì e no il 7% della gente legge libri, e forse l'1% si documenta in qualche modo sui fatti economici e geostrategici rilevanti? E che dire dell'Italia, che ha un livello culturale particolarmente basso e una scuola particolarmente degradata?"

Ecco... appunto.

Tuttavia, mi sento di spezzare una lancia a difesa del povero italiano medio con QI in picchiata verticale: egli è vittima inconsapevole - come potrebbe essere diversamente - della stessa opera di avvelenamento riservato a molti altri popoli attraverso irrorazione aerea, emissioni elettromagnetiche e manipolazione dei cibi, avvelenamento che ha come conseguenza diretta il degrado delle funzioni cognitive (ma non perdete tempo ad informarvi; sono solo teorie complottiste. continuiamo pure il dibattito sui diritti dei gay).

Stimato GF, comincio a pensare che forse non tutto il male viene per nuocere...
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avatar Andrea
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Ok, Gianluca, sottoscrivo tutto, anche se Ema penserà che accogli solo chi applaude.
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avatar webrasta
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così, tanto per dire...

L'ungheria distrugge le coltivazioni OGM
http://www.agenziastampaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4493:lungheria-distru
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avatar Marco B.
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Lascia stare gli attentati dinamitardi al dettaglio Gianluca, gente come te è più utile incensurata e a piede libero! Non tutti si lasciano distrarre dal dito che puna la luna, io ti leggo da tempo e, pur non condividendo tutto al 100%, non passo le giornate a debunkarti, trovo più utile lasciarti esporre il flusso dei tuoi pensieri, la tua visione della realtà, quanto meno una campana sinceramente alternativa ed indipendente.
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avatar Gianluca Freda
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No problem. Mi danno ai nervi anche i tricchetracche di capodanno, figuriamoci la dinamite...

(GF)
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avatar Mondart
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Ciao Freda,

premettendo ancora una volta che se il tuo cervello fosse contenuto in un involucro femminile fantasticherei seriamente di trombarmelo ( ossia sei una di quelle poche persone verso cui ho sviluppato una stima intellettuale superiore per una "sostanziale coincidenza degli Assoluti", a prescindere dalla loro realizzazione cercata nel Particolare ) io tenderei a leggere qui positivamente lo sviluppo di cagnara, anche se maldestramente orientata su falsi e marginali obiettivi.

Raddrizzando un po' il tiro, ed augurando tutto il bene possibile a Orbàn sperando ( forse ingenuamente ) in una reale sincerità e aperta dichiarazione d' intenti, io propongo invece i miei, personalissimi, dubbi concettuali:

1) Un tale potere, quand' anche riuscisse nel suo intento, potrebbe davvero "tagliare la testa" all' attuale, ponendosi in vera antitesi allo stesso livello, o si troverebbe necessariamente a doversi giocare ad un livello inferiore, mantenendo inattaccato uno schema generale superiore ? ( è la stessa domanda che mi pongo a proposito dell' evoluzione in atto in Sudamerica: fin dove il processo di unificazione è spontaneo, e dove invece diventa funzionale sempre agli stessi giocatori ? )

2) Questo potere mette veramente in mano alla comunità adeguati strumenti per il suo futuro controllo ?

3) Il "chiodo che scaccia chiodo" non potrebbe astutamente rientrare in un progetto "Architettonico" in corso ( sempre pilotato ) che ha ampiamente dimostrato di prediligere proprio questa tecnica dualistica/oppositiva per riciclarsi alla facciazza della massa imbecille ?

Personalmente ho abdicato dal farmi una qualsiasi idea/previsione/visione/illusione in tal senso, e sto concependo che "dare gli strumenti alla massa per uscire dalla massa" sia la sola operazione possibile, e l' unica che possa andare verso una "diminuzione di accentramento di potere", e non verso la sua mera sostituzione e concentrazione.

( Ma poichè a stomaco vuoto non si fan filosofie ... beh, mangia prima di demolirmi e poi procedi: sono un buon incassatore ).

Ciao.
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avatar Gianluca Freda
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Ciao Mondart,
se il mio cervello fosse contenuto in un involucro femminile, ti preparerei delle lasagne da favola.


Provo a rispondere alle domande il più sinteticamente che posso, cercando di dribblare la mia naturale propensione alla prolissità. (Prolissità per iscritto, ché di persona sono di poche o di nulle parole).

1) Siccome mi piace stare nello specifico, l’eventuale (sebbene difficilmente realizzabile) ripristino di una sovranità nazionale ungherese avrebbe gli effetti che ben si possono immaginare, tanto in termini di “tentazione” per le altre nazioni europee tenute in catene in ambito UE, quanto per lo scompaginamento della strategia di accerchiamento della Russia, che gli USA stanno tentando di porre in atto e che è a mio avviso il nocciolo di tutta la disastrosa situazione in cui si dibatte l’Europa in questo frangente storico. In questo senso, una tale defezione potrebbe contribuire senz’altro, insieme ad altri fattori, a “tagliare la testa” al potere attuale; cioè a mettere in crisi la strategia dei dominanti USA, favorendo una rottura degli equilibri attuali a favore di altre potenze emergenti.

2) Questa domanda mi pare un po’ viziata dal mito “democratico” del “controllo del potere dal basso” che il potere stesso ci ha inculcato per meglio perseguire i suoi obiettivi. In realtà, e ovviamente, nessun potere degno di tal nome mette, o ha mai messo, o mai metterà, gli strumenti per il proprio controllo nelle mani della collettività. E’ anzi scontato ed implicito nella stessa definizione di “potere” che farà sempre l’esatto contrario: un potere che si lasciasse controllare da chicchessia non sarebbe un potere. Se proprio vogliamo preoccuparci del destino di chi sta in basso (ma mi sembra un modo del tutto sbagliato d’impostare la questione, nel senso che parte dai nostri desideri di individui senza potere, anziché dall’analisi dei meccanismi del potere, che sono quelli che danno forma alla storia), potremmo al massimo dire che il meglio che possiamo fare è cercare di comprendere, in concreto e senza voli pindarici moralistici o ideologici, in che modo la macchina dei rapporti tra poteri globali veramente funziona; in modo tale da poter sfruttare i momenti propizi (ad es. indebolimento delle potenze dominanti, prime avvisaglie dell’emergere di nuove configurazioni, snodi cruciali nel conflitto tra dominanti, ecc.) per appoggiare questo o quell’apparato, in modo da indirizzare i risultati nella direzione il più possibile rispondente a quelli che sono i nostri interessi del momento (e che ovviamente varieranno in continuazione, col variare delle fasi e degli schemi della partita). Ma pensare ad un “potere controllato dalla comunità”, mi pare francamente una speculazione su cui un Douglas Adams o un Philip K. Dick avrebbero potuto scrivere romanzi migliori di quelli che sarei in grado di produrre io.

3) Qui devo ribadire, per quanto la cosa possa dispiacerti, quello che già sai: e cioè che non vedo affatto l’attuale situazione geopolitica come il preludio ad un futuro “Nuovo Ordine Mondiale” centralizzato e “pilotato” da un’élite ristretta, bensì come una fase ciclica di conflitto tra élite, già presentatasi innumerevoli volte nella storia umana. Non siamo di fronte, nella mia prospettiva, ad un progetto “architettonico” predisposto da individui identificabili, bensì ad uno schema ciclico dovuto alla sostanziale staticità nella storia del complesso delle pulsioni umane, il quale, sul lungo periodo, finisce per riproporre – pur con tutte le differenze del caso, dovute al progresso e alla diversa configurazione delle forze in campo – sempre le stesse tappe. Il ciclo di cui parlo è quello che viene ben identificato da Gianfranco La Grassa: una potenza dominante viene messa in crisi dall’emergere di nuove potenze locali; ne consegue una fase di conflitti a bassa intensità, da cui nasce una fase multipolare, cioè non più caratterizzata dal predominio di un’unica superpotenza, ma di molteplici potenze locali, in diretto antagonismo; segue poi la fase di conflitto conclamato tra tali potenze, dal quale emerge nuovamente una superpotenza unica, e il ciclo ricomincia. Attualmente dovremmo trovarci, a occhio e croce, nella fase che precede quella multipolare, quindi il conflitto globale conclamato dovrebbe essere ancora di là da venire; anche se, con l’accelerazione della storia dovuta al progresso tecnologico e le differenti fisionomie con cui questo schema di massima si ripropone nelle varie epoche, non è detto che due diverse fasi non si trovino ad essere integrate o ravvicinate in una.

(Ancora una volta, i miei propositi di rifuggire dalla prolissità temo siano stati disattesi, cosa di cui chiedo venia, come sempre, a te e agli altri lettori).

(GF)
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avatar Mondart
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La concretezza e goduria di un piatto di lasagne supera qualsiasi ulteriore fantasia erotica.

Non riesco ancora invece ( ma confido nel tuo superiore perdono ), per quanti sforzi faccia, a visualizzare in questo attuale contesto la tua ( o di La Grassa ) visione del potere.

( Nello specifico Ungherese, come non porsi la solita domanda: altra occasione d' oro sprecata per Putin, o il pretesto appositamente creato perchè intervengano Onu, Nato e compagnia bella ?
Invertendo i termini: perchè Orbàn azzarda una mossa chiaramente suicida se non ha la certezza di poter contare sul "più-che-concreto" appoggio Russo, Tedesco, o che ne so io ? Gheddafi non docet ?
Oppure strategia in fieri tendente a sviluppare un fronte con Siria e Iran ? )

Inoltre: la tua visione prospettica di fasi multipolarismo >> mondialismo ricopre strategicamente lo stesso programma dell' agenda globalista, con la sola differenza della "localizzazione della volontà di potere" ( localizzazione che io, per necessità visuali, nel post sotto -non tenerne conto, l'ho messo prima della tua risposta- tendo a fantasticare a Cortina d' Ampezzo, e "volontà" che tendo a correlare con quella di questi neo-arricchiti, che non saranno mai perseguiti fiscalmente perchè "off-shore", che accentrano -direttamente o indirettamente- sempre più potere giuridico nelle loro mani, e il cui unico interesse viaggia in modo aereo e trasversale, liquido e non territoriale ).

Ecco: c'è un articolo oggi su CdC di Marco della Luna che mi vede più istintivamente concorde ... ma vada per le lasagne, e "prosit" a qualsiasi possibile inversione di tendenza.

Grazie dell' attenzione, ( non serve replica se non vuoi ), ciao !
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avatar Gianluca Freda
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perchè Orbàn azzarda una mossa chiaramente suicida se non ha la certezza di poter contare sul "più-che-concreto" appoggio Russo, Tedesco, o che ne so io ? Gheddafi non docet ?

Io credo che se la Russia non approfitta di questa situazione per appoggiare Orban (o se non lo sta già facendo), avremo la prova definitiva che anche Putin è da sbattere nel cestino e che il futuro per la ex superpotenza comunista si prospetta assai nero. Una simile occasione d'oro per spezzare l'accerchiamento americano ed estendere l'influsso sull'Europa - pur partendo da un ex paese satellite che con l'URSS ha ancora il dente assai avvelenato - non si ripresenterà mai più.

In ogni caso dici bene, o Orban è completamente scemo, oppure sa già di avere le spalle coperte; e se non è scemo, indovinare l'identità dei suoi ben nascosti "protettori" non è poi cosa così difficile...

(GF)
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avatar Archon
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Ed infatti, si comincia...

MARKE TALK BOND: male asta Ungheria, da sola non puo' andare avanti (Intesa Sanpaolo)

MF-Dow Jones - 05/01/2012 11:59:12



MILANO (MF-DJ)--L'Ungheria ha collocato 35 mld huf in titoli di Stato a 12 mesi, un ammontare inferiore a quanto pianificato (45 mld huf) con rendimenti in rialzo al 9,96% rispetto all'asta del 20 dicembre di Bill a 3 mesi (7,03%) e a quella del 22 dicembre di Bill a 12 mesi (7,91%). "E' chiaro che l'Ungheria non puo' andare avanti con i suoi mezzi. ? una conseguenza dello stato di fatto" del Paese, ha spiegato a MF-DowJones, Chiara Manenti di Intesa Sanpaolo. Budapest e' finita nel mirino della speculazione finanziaria dopo che il governo di Viktor Orban ha approvato una serie di leggi impopolari e non conformi ai valori dell'Unione europea, causando l'interruzione delle trattative per i prestiti da parte del Fmi e dell'Ue al Paese. ste [email protected]
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avatar Gianluca Freda
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E' un meccanismo ormai consolidato e già visto mille volte all'opera.

Ogni volta che un paese dell'orbita atlantica (o comunque strategicamente rilevante per i piani americani) pretende di mantenere la sua sovranità (o di riprendersela se gli è stata tolta) si agisce in tre fasi:

1 - Prima si mandano avanti i lanzichenecchi bancari e finanziari, che gli mandano a picco borse e aste di titoli, lanciando il primo avvertimento;

2 - Se questo non è sufficiente, si passa alla rivoluzione colorata (eventualmente integrata da sanzioni commerciali imposte dagli USA attraverso i loro sguatteri dell'ONU);

3 - Se i punti 1 e 2 si rivelano insufficienti a ricondurre i governanti a più miti consigli, si passa alle bombe a grappolo.

Orban ha bisogno urgente di buoni appoggi internazionali (politici, economici, finanziari, ecc.), di armarsi in fretta e di portare sotto il proprio controllo l'intelligence nazionale, o la sua ribellione durerà lo spazio d'un mattino.

(GF)
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avatar Mondart
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Ad ulteriore riprova che forse è il caso di rivedere i topos di "massa" e "élite", e che potrebbe darsi che l' èlite a cui ti rivolgi spesso ( la stessa che trolla con le ben note argomentazioni ? ) non abbia alcuna intenzione di cambiare lo "status quo", o intenda al limite cambiarne solo l' apparenza:

C'è una consistente "zona d' ombra" ( che non saprei se collocare tra la "massa" o tra l' "èlite" ) in continua ascesa economica e numerica: e non sto parlando di alte sfere, ma proprio di quello che prima era il "ceto medio" oggi diviso in sodomizzati e sodomizzatori. Guardando l' andamento turistico di queste feste in Trentino: zone come Cortina ( da sempre èlitarie ) hanno aumentato del 300% i loro introiti, alla faccia della crisi; in zone "medie" non si è risentita alcuna crisi, anzi ho testimonianze dirette di albergatori che fanno mutui per rinnovare e/o costruire altri nuovi alberghi; sulla Modena-Brennero l' 8 di Dicembre ( giorno di prenotazioni per le vacanze invernali ) si sono raggiunti i 100 Km di coda tra Bolzano e Ala ...

E' ovvio che l' élite ( intendendo in senso lato chi si identifica con l' attuale sistema sociale ) non è poi così ristretta e èlitaria, e che l' idea del "va bene così" sia sempre più difficile da combattere.

E chi si può permettere Cortina a natale, non vive certo nel panico della "crisi", e non è certo ridotto alla fame.
Mi vedi più d' accordo, a questo punto, sull' ipotesi bombarola.
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avatar Mondart
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Per rendersi conto poi del livello culturale, umano, intellettivo di tali personaggi beh ... basta averci lavorato in mezzo. Non solo grezzi, e ostentatamente burini, non solo ignoranti come le talpe, ma proprio umanamente insopportabili, comportamenti da mafiosi, e via dicendo.

Ora, Gianluca, in tutta franchezza: tu ti appelli sempre ad un "realismo politico", ma se questa è l' élite a cui ti rivolgi, che ti aspetti ?? Non pensi che abbia già "il paradiso in terra" in ogni senso del termine ?? Pensi che possa essere interessata a qualsiasi cambiamento sociale che non sia di ulteriore stasi ?
E se supponiamo che questo fenomeno avvenga ( come avviene ) a livello trasnazionale, a quale fantomatica élite ti rivolgi nei tuoi sermoni ? Perchè io, ripeto, continuo a non vederne alcuna se non quella che troverei a Cortina ... ed è ben distante da un concetto, anche quello ottocentesco e romantico, di èlite promotrice di sovvertimenti sociali.

( Non prendermi per un troll: sto davvero cercando di capire ).
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avatar Gianluca Freda
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Mondart, quando parlo di "élite" non intendo certamente il sottobosco di intrallazzieri, subappaltatori, politicanti, portaborse e maggiordomi di vario livello che infestano Cortina di questi tempi. Intendo quei ristretti gruppi di altissimi esponenti degli apparati finanziari, militari, imprenditoriali, diplomatici, ecc. che tengono davvero nelle mani le redini di poteri di livello internazionale, non chi lecca le briciole sotto la loro tavola. Le élite, quelle vere, sta pur certo che non si mescolerebbero mai e poi mai con la masnada di sub e sub-sub-dominanti che prende d'assalto le località sciistiche più gettonate.

In ogni caso, mi reputi ben poco saggio se credi che io mi sia mai "rivolto" alle élite nell'attesa escatologica di un paradiso in terra zampillante dalla loro ultraterrena bontà. So benissimo che qualunque élite di questo mondo non è altro, né mai potrà essere altro, che un'accolita dei peggiori figli di baldracca di questa terra.

La dicotomia che a me interessa non è quella (favolistica e puerile) élite buone/ élite cattive; bensì quella staticità/cambiamento, che possiede qualche intuibile prossimità con la più fondamentale dicotomia morte/vita. Nessuna élite (e nemmeno il popolo, né il Re, né Babbo Natale) ci porterà mai la Società Virtuosa e Perfettissima; però il conflitto stesso tra élite è ciò che tiene la storia in movimento, cioè la fa vivere, facendo giustizia della stagnazione, della putrefazione e dell'immobilismo mortifero che vengono dal dominio troppo prolungato di una potenza unica.

Io non credo, per fare un esempio dozzinale, che le élite russe siano molto più virtuose di quelle statunitensi. Oddio, forse un minimo sì, ma nel complesso le immagino comunque come una confraternita di squallidi ceffi, loschi, luridi e sanguinari come ad ogni élite si conviene. Tuttavia un eventuale "cambio della guardia" alle redini d'Europa, dopo quasi settant'anni di dominio degli Stati Uniti (ormai in stato d'avanzata decomposizione), sarebbe comunque un evento che, in quanto manifestazione del perdurante dinamismo della storia, potrebbe sottrarci all'inerzia in cui stiamo annaspando e morendo. Anche l'avvento statunitense di settant'anni fa rappresentò, tutto sommato, una svolta dinamica ed ebbe alcuni innegabili effetti positivi. Ma ora è diventato un lager del pensiero e dell'azione. Se l'immaginario "dominio russo" della mia ipotesi dovesse anch'esso durare settant'anni, e riprodurre la stessa immobilità cadaverica del nostro continente, non avrei problemi ad appoggiare altre potenze, o perfino gli stessi USA, pur di trovare una strada per uscirne.

Certo, la cosa migliore sarebbe non essere costretti ad appoggiare questa o quella élite esterna per tenere in moto la storia, ma avere un ceto dirigente nazionale in grado di muoversi autonomamente e in accordo con le necessità locali. Un'elite nazionale, sebbene inevitabilmente connotata dagli stessi caratteri aberranti e criminali di ogni ceto dirigente, presenta il grande vantaggio di doversi confrontare - come spiegava Machiavelli - con una pluralità di interessi, esigenze ed aspettative dei gruppi che le sono prossimi, finendo per sottostare comunque a vari livelli di compromesso che si ripercuotono beneficamente sulla collettività nel suo insieme. Ma l'idea di un'élite nazionale, in Italia e in quasi tutti i paesi europei, è in questo specifico momento nient'altro che una pia aspirazione, che potrà concretizzarsi solo nel lungo periodo e solo se saremo in grado di giocare, con astuzia e spregiudicatezza, tutte le carte possibili per pervenire a quest'obiettivo. Si dovrà avere molta pazienza e molto pelo sullo stomaco anche solo per poterne creare le premesse di base. Ma se l'alternativa è quella di attendere salvifici "governi del popolo" o l'avvento di "élite illuminate", allora entriamo nel campo della religione politica, un campo che lascio volentieri ai lucumoni che di queste faccende si occupano e ai loro sventurati, sacrificabili e spesso sacrificati adepti.

(GF)
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avatar Mondart
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Sì. L' idea non mi dispiacerebbe, conoscevo una contorsionista russa ... molto più preparata e virtuosa delle contorsioniste nostrane. Era anche laureata, e andava a tempo ... ma non so se fosse in grado di cucinare le lasagne. Particolare comunque secondario, nel quadro generale.

Tornando a noi: l' "alternativa" più probabile a realizzarsi da noi è quella stessa attuale ... ossia che questi non li schiodi se le cose vanno avanti così, e stanno già alacremente preparando l' alternativa a sè attraverso sè per riproporre ancora sè ( vestiti di verde e di ecologismo stavolta, invece che di rosso ) ... quale ipotetico aggancio europeo favorente questo immaginario "dominio russo" immagino quindi le destre, ma come: diplomatico, rivolte ? ... E soprattutto, il fattore tempo ... questi qui viaggiano come un treno, i Russi non possono andare sempre alla moviola come i loro film, parbleu !
( Ma è l' ultima volta che ti dò fiducia eh, e intanto svuoto il cestino )
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avatar Pirata Somalo
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A questo punto, o uno dei prossimi presidenti degli Stati Uniti sarà gay, oppure non la si finisce più.

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avatar Pietro Eremita
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L'ideale sarebbe una negra lesbica.
Mi immagino a quel punto chi oserebbe ciriticare un attacco nucleare USA all'Iran. Però anche un 'holocaust survivor' potrebbe andar bene, magari come vice-presidente.
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avatar Farazdaq82
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Attenzione , Freda , mi stai attribuendo un'etichetta ( quella di condizionato psicologicamente dai mass-media nostrani ) senza sapere come la penso effettivamente su determinate questioni ( in primis sul fascismo e sul nazismo ). E' una strada pericolosa da battere , soprattutto se si vuole affrontare una discussione franca e aperta. Posto ciò, io non rifiuto la linea politica di Orban sulla base di categorie ideologiche, ma proprio valutandone i pro ed i contro. Posso , infatti , essere anche d'accordo sulla legge che impone l'obbligo di ridurre al 20% lo spazio riservato alle notizie di cronaca , ma se poi devo bermi anche quella che impone di indicare la propria fonte ( e che colpisce tanto i giornalisti "cattivi" quanto quei pochi buoni che ancora ci sono in circolazione ) allora non sono affatto d'accordo. Posso anche essere d'accordo sulla riaffermazione costituzionale della sovranità nazionale ungherese, ma se questa deve essere necessariamente accompagnata da un restringimento della possibilità per le minoranze di essere rappresentate, allora non mi va bene per niente. Posso anche essere d'accordo ( e lo sono profondamente ) sulle misure contro le banche , ma se queste sono affiancate da tutta una serie di provvedimenti che mirano a "isolare" e nascondere i più deboli ( come quello che ho riportato ), allora tanti saluti ad Orban !
Insomma , a mio avviso Orban è semplicemente un demagogo che sfrutta le ansie e le paure del popolo ungherese ( un po' come la Lega in Italia ) per radicare il proprio potere , mettendo insieme misure che colpiscono il sistema finanziario ( che ha abbondanti mezzi per difendersi ) e misure che colpiscono i rom , i senzatetto , i "diversi" in generale ( che non hanno nessun strumento per difendersi ). Una simile politica , secondo la mia personalissima opinione , finisce sempre con l'abolire ogni spazio di libertà ( anche d'opinione ) degli individui in nome di un benessere nazionale spesso e volentieri presunto.
Come vedi non ho parlato nè di gay nè di diritti delle minoranze, pertanto mi sono tenuto nell'ambito della discussione.
Aspetto risposta.
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avatar Gianluca Freda
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@ Farazdaq82:

E cosa vuoi che ti risponda?

Tu proponi, in sostanza, di rimanere incatenati mani e piedi alla schiavitù americana (e, in subordine, a quella dei loro kapò tedeschi e israeliani) fino a quando a liberarci da essa non arrivino San Michele Arcangelo e la Vergine Immacolata in persona.

Cioè un consesso di individui capaci di realizzare quella società purissima e perfettissima che è nei nostri sogni hollywoodiani. Costoro dovranno liberarci della piaga del giornalismo servo, ma distinguendo con grande cura i giornalisti "buoni" dai "cattivi". Dovranno ripristinare la sovranità, sì, ma - mi raccomando - rappresentando tutte le minoranze, ma proprio tutte, dai club di suonatori di liuto alle associazioni per il reinserimento sociale dei pangolini gobbi (come questo sia realizzabile in concreto, non si sa). Dovranno opporsi ad un sistema di asservimento dei popoli sostenuto da armi belliche, finanziarie, politiche e mediatiche poderose senza danneggiare nessun "debole", cioè, in pratica, dovranno saper fare una frittata senza rompere nessun uovo.

Non so cosa dirti. Se è questo il tuo programma, allora San Michele chiamalo tu, che io ho perso il numero. Posso dire soltanto che se la Lega (o qualunque altro partito politico), in 25 anni di ciarle all'etere, avesse fatto la centesima parte delle cose che ha fatto Orban in pochi mesi, sarei da tempo un suo tesserato.

(GF)
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avatar Mondart
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Che ti avevo detto di Chiesa ? ( non posso intervenire su CdC ) ... è il corrispondente alla "fase 2" dell' auto-aggiustamento sistemico.
( Barnard invece sarà il profeta del nuovo modello monetario )

CRISI SISTEMICA ( indotta ) che porta a:
1) Aspirazione della massa monetaria ( fase attuale, ma non è la crisi, dovrà PROVOCARE la vera crisi ! )
2) Crollo del sistema ( la crisi sistemica non intende risolversi solo con espedienti economici, perchè il suo fine è un riassetto sociale, azzeramento economico e destrutturazione di parte ormai insostenibile dell' apparato finanziario ) ... chi e cosa si occuperà del crollo ?? ( Perchè non un intenso nazionalismo già così -a ragione- diffuso in Europa ? )
3) Introduzione del nuovo modello ( quello che ha ben in testa Chiesa, per esempio: Stati Uniti d' Europa )

Se Orbàn è farlocco ( ossia non ha niente di concreto alle spalle ) può essere varie cose, comunque sia sarà un CATALIZZATORE ( Come Papandreau, ricordi ? ) ... magari per far rinascere un nazionalismo esteso ( che vince in fase 1 per ABBATTERE un sistema economico-sociale ) che però, come dimostrano le obiezioni a questo post, HA GIA' IN SE' I VIRUS della sua disfatta .... gli stessi virus ideologici attaccati già da Chiesa e da tutto il mainstream ... gli stessi che porteranno alla vittoria della FASE 2 ( Stati Uniti d' Europa ).

Ora, prova a leggere questa "dichiarazione d' intenti" del GOD non come la volontà di due massonerie ( non credibile ), ma come le due successive fasi dello stesso intento, facendo la dovuta tara alla propaganda:

http://www.grandeoriente-democratico.com/Avviso_di_Grande_Oriente_Democratico_alla_Classe_Dirigente
_italiana_europea_statunitense_e_occidentale_in_genere_sulla
_Crisi_Economico_Sociale_in_corso.html
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Potrebbe anche essere che a Orbàn sia consentito di raggiungere un discreto successo ( e qui i parallelismi "tattici" con Hitler diventerebbero inquietanti ), interessando la vicina Austria, Germania, la stessa Francia e tutte le nazioni dove le destre nutrono una forte simpatia ... un movimento che vedrebbe l' appoggio ideologico anche degli "euroasiatici" ...

Se Putin a questo punto interviene come ha fatto in Libia ( ossia standosene a letto ) ecco che gli Usa ( o chi per loro, dice Mondart ) con un colpo solo si sbarazzano per sempre dei sentimenti nazionalisti ( e questo lo hanno già fatto capire forte e chiaro anche Grillo, Barnard demolendo i signoraggisti ) degli "eurasiatici" ( utilissimi in Fase 1 ) ed hanno il destro per introdurre quella "democrazia rosa-fuxia" ( Soros / Fabian Society ... Ungheria: un caso ? ) dei diritti e dei rovesci.

La cosa oggi più inquetante è che appunto ogni "Opinion Leader" si sia schierato a tambur battente: sentivi per esempio anche l' intervista di Santoro da Fazio, che inneggiava a "ribellarsi contro le banche che fanno pagare la crisi a chi non ne ha colpa" ... e dei provvedimenti di Monti che dire, se non che stiano tirando la volata proprio a questo ?

Barnard, Chiesa, Grillo, Manifesto, Repubblica, Fatto Quotidiano, tutto il mainstream all' unisono, tutte le "alternative critiche" all' unisono ... non ti insospettisce tale "fatalità" di fili che vengono tirati tutti assieme ?? I balletti di Merkel/ Sarkozy, solo per non giungere ad un accordo ... perchè ora E' PRESTO ( temporeggiatori ) ... prima la crisi deve avviarsi ( questo è solo il preludio ) ... parallelamente si preparano quegli OPPOSTI IDEOLOGICI che funzionano sempre tanto bene per mandare la gente a morire. Fase 1 ( pancia vuota/insurrezione ) Fase 2 ( repressione democratica e Stati Uniti d' Europa ... )

E gli slogan ? "L' Europa dei popoli", ti sembra che voglia dire "L' Europa delle Nazioni" .. a me no. "Uniti e diversi" .... appunto.
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E la rabbia è proprio che le cose procederanno nel modo stabilito proprio "attraverso le opposizioni" ( anche in buona fede ) ... perchè Barnard non dichiara ESATTAMENTE la territorialità su cui applicare la sua "Theory" ?? Perchè ora deve RACCOGLIERE CONSENSI ... ma anche tale direzione è già stata "indicata" sia dal Vaticano ( documento monetario ) che, ancora, dai "richiami" della massoneria ... Barnard non è altro penso, anche lui, che il "catalizzatore del dissenso", l' icona ben accetta e ben spendibile presso l' "opposizione", di un assunto globalista ( ecco perchè demolire i signoraggisti, oltre al fatto che un assunto debitorio, anche se riveduto e corretto, dovrà comunque mantenersi ).

Comunque: la mia tesi è che il sistema vada da solo verso un' unificazione europea, proprio sfruttando la fase intermedia dell' opposizione ( nazionalista/eurasiatica/ecc ): per questo ogni cantore sta dando fiato alle trombe, per preparare le solite due gambe che servono per procedere. In questo qualsiasi presa di posizione gli sarà funzionale, anche l' ultimo dei blogger: e proprio qui sta la sua forza.
E alla fine avrà il consenso unanime ( sempre perchè in tali opposti c'è già il virus che li demolirà, come GIA' OGGI -figurarsi poi se verranno pompati- stanno a dimostrare le polemiche scoppiate ... e attentamente studiate ).
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"Comunque: la mia tesi è che il sistema vada da solo verso un' unificazione europea, proprio sfruttando la fase intermedia dell' opposizione ( nazionalista/eurasiatica/ecc )"


Al di là di tutto il resto, vorrei chiarire che l'idea di un'unificazione europea (o di creare degli "Stati Uniti d'Europa", se preferisci) personalmente non mi sarebbe parsa affatto malvagia, tutt'altro. Ma il punto è che NON E' AFFATTO QUESTO il risultato che si vuole realmente ottenere. Ciò che si sta cercando di fare (con un certo successo, direi) non è costruire un'Europa forte e solida, ma al contrario incatenarla e indebolirla, almeno finché dura questa fase di conflitto degli USA con le potenze emergenti, affinchè le nazioni europee non possano approfittare dell'occasione per sganciarsi dall'orbita atlantica.

Se davvero si fosse voluto creare un'Europa forte ed unitaria, si sarebbe dovuto discutere innanzitutto degli armamenti di cui dotarsi, delle strategie geopolitiche da adottare, delle zone d'influenza commerciale da tenere sotto controllo e da difendere contro le altre potenze, di come approntare un sistema che riducesse al minimo l'esposizione finanziaria verso paesi terzi; si sarebbe dovuto anche preparare una carta costituzionale accattivante e improntata all'umanesimo in cui i popoli europei potessero riconoscersi (se non è l'Europa ad avere una carta costituzionale fondata su princìpi umanistici universali, chi altro dovrebbe averla?).

Invece, fin dall'inizio, ci si è preoccupati unicamente di problemucoli economici e finanziari, nonché di definire il diametro di legge delle zucchine. Già da questo, risulta evidente come la "costruzione europea" non venga dall'Europa, bensì da fuori, da altre entità che hanno storicamente utilizzato le armi dell'economia e della finanza (tra le altre) per aggredire e annichilire le altre nazioni. E che non si tratta di una "costruzione" pensata per durare e per fare dell'Europa un attore di primo piano sulla scena del mondo; bensì, al contrario, per rinchiuderla temporaneamente in una cella economico/finanziaria, sotto stretta sorveglianza, nell'attesa che si definisca l'esito dello scontro tra le potenze emergenti e quella dominante.

Da questo punto di vista hai ragione, Chiesa è stato fin dall'inizio (consapevolmente o inconsapevolmente) un propalatore della panzana della "Grande potenza europea unita nella pace e senza armi"; una panzana troppo grossa e pacchiana perché un esperto di geopolitica come lui possa godere delle attenuanti che si concedono alla buona fede. Un'Europa senza armi, semplicemente, non è una potenza, è bestiame da allevamento alla mercé degli operatori finanziari e delle truppe militari altrui, che decidono, con comodo, quando è il momento di portarla al pascolo, quando occorre riportarla nella stalla e quando è tempo di farne bistecche. A questo si aggiungano i numerosi sproloqui in cui Chiesa sposa, a scatola chiusa, il credo ecologista e ambientalista di marca statunitense (utile a porre lacci e lacciuoli alla residua produzione industriale dei paesi potenzialmente concorrenti) e si avrà un quadro completo della situazione. Da qualche parte devo avere ancora la trascrizione di un discorso (credo inedito) che Chiesa tenne a Bruxelles nel 2005, in cui queste sue "direttive" erano già allora ben espresse. Magari prima o poi lo pubblico con un minimo di commento.

(GF)
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Sì, però non "schierarmi" perchè a me non me ne fotte assolutamente niente nè dell' Europa, nè dell' Eurasia, nè di Hitler, nè di Orbàn, nè di Putin, nè degli Usa: sto solo OSSERVANDO DELLE DINAMICHE che vedo in azione, e che dovrebbero far riflettere chi tende a buttarsi a peso morto: quindi non mettermi in bocca cose che non ho detto ( chiaro che si vada verso un ulteriore e DEFINITIVO indebolimento, parbleu, ho forse detto il contrario ? ).
Ma pendere posizione in questo non mi interessa più di quanto possa interessare un osservatore del comportamento dei quarck. Punto.

Un' azione come quella di Orbàn ( non a caso l'ho definito "una contorsionista che va perfettamente a tempo" ) era un asset perfetto in questo momento: ma se la punta ( Putin ) continua a sgarrupare ogni passaggio, di chi è la colpa ? Chi è che dorme ? Chi è che "ci fa" ? ... troppo facile dare sempre la colpa al mediano di spinta.

Tantopiù che un' azione del genere non sarà "neutra", e se scazza non riporta le cose come prima, ma costituisce l' ennesimo punto regalato agli "avversari" ( secondo la tua logica ), non fosse altro che in termini di troyan facilmente cavalcabile, di mettere un' ulteriore zampata territoriale, di fungere da acceleratore proprio dell' idea antagonista ( vedi Papandreou, vedi Berlusconi: il meccanismo è sempre quello ).

Infine, ( e questo vada anche nel tuo interesse di blogger ) ribadisco come chi voglia fare seria opposizione e/o propaganda, debba PER FORZA sganciarsi da icone, topos, clichet che per loro stessa natura costituiscono quel virus EMOZIONALE ( non importa se il fascismo è morto 70 anni fa, parbleu, la sua icona è vivissima nell' immaginario collettivo, e non a caso il potere continua ad usare a sproposito i clichet di destra e sinistra: perchè SA che gli reggono gioco ) che alla lunga invaliderà la sua stessa propaganda: tieni conto di quanto successo solo in questo post !
( se io voglio vendere un nuovo maccherone, che senso ha che usi il marchio Barilla ??? ... bella gatta neh )

Imparate almeno in questo dai vari Chiesa, Barnard Grillo, che riescono a tenere gioco finchè non decidono essi stessi di uscire allo scoperto: usando le icone di fascismo, nazismo, comunismo, marxismo etc, vi fate sì automaticamente un' odience, ma vi tagliate le balle da soli sulla distanza perchè troppo "sensibili" a convogliare un successivo attacco.
Dal quale difendersi con la logica non servirà a niente.

Passo e chiudo.
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avatar Gianluca Freda
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Ma per carità, non era mia intenzione metterti in bocca un bel niente, so come la pensi. Ho solo approfittato di alcuni argomenti presenti nel tuo post per spiegare, al colto e all'inclita, quale sia la mia personale visione della questione europea, della sua funzione in questa fase storica e del possibile ruolo di Chiesa nella sua progettazione propagandistica.

Piuttosto, non capisco bene a cosa tu ti riferisca quando scrivi:

Infine, ( e questo vada anche nel tuo interesse di blogger ) ribadisco come chi voglia fare seria opposizione e/o propaganda, debba PER FORZA sganciarsi da icone, topos, clichet che per loro stessa natura costituiscono quel virus EMOZIONALE ( non importa se il fascismo è morto 70 anni fa, parbleu, la sua icona è vivissima nell' immaginario collettivo, e non a caso il potere continua ad usare a sproposito i clichet di destra e sinistra: perchè SA che gli reggono gioco ) che alla lunga invaliderà la sua stessa propaganda: tieni conto di quanto successo solo in questo post !

Parli forse del post dedicato alle riforme della Germania nazionalsocialista? In questo caso, mi rendo conto perfettamente che l'icona hitleriana, in qualunque modo venga tirata in ballo, non fa altro che rafforzare nella testa dei lettori la preesistente bipolarità emozionale "Abbasso Hitler"/ "Evviva Hitler" , finendo - come giustamente dici - per corroborare comunque l'immaginario rimbambente allestito dalla propaganda. E' uno dei motivi per cui tendo a parlare il meno possibile delle infinite menzogne che ci sono state propinate sul decorso della II Guerra Mondiale.

E però, avendo il pallino della storia, non sempre riesco a resistere ad un articolo interessante, ben scritto e non ancora pubblicato in italiano su certe icone della storia contemporanea. Non posso vivere solo di contropropaganda. Oltre ad annoiarmi a morte, non terrei fede a quella che è sempre stata la "linea editoriale" (ho sempre sognato poterla definire così...) del blog, esplicitata dall'allegorica pecora-anchorman presente nella testata,che è quella di denunciare le menzogne dei media. E non c'è menzogna mediatica più colossale dell'interpretazione della storia fornita dai libri di testo scolastici. Perciò concedimi, di tanto in tanto, un piccolo divertissement disimpegnato, che ritempra lo spirito e a volte fa anche incazzare qualcuno, portando il sollazzo ai più sublimi livelli.

(GF)
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E' un fatto di pura "spendibilità mediatica" di un' immagine o logo che sia ... Barnard per esempio, in questo è perfetto, come lo è stato Chiesa, a sganciarsi da ogni connotazione iconico-ideologica precedente.

Mentre la destra e la sinistra critica attuali "oppositori" ( e qui suppongo ovviamente, come per te, la buona fede ) continuano imperterriti a macinare i soliti clichet ritriti che NON PORTANO ALCUN VANTAGGIO: se mettersi nella lunghezza d' onda "nostalgia" può dare una platea immediata, alla lunga porterà a soffrire delle stesse contraddizioni che già avevano portato al tramonto tali etichette, indipendentemente da ogni analisi o logica dichiarazione d' intenti: Berlusconi, per esempio, ormai rimarrà nell' immaginario come quello del "Bunga-bunga", in modo inattaccabile da ogni successivo "revisionismo" storico: occorre cambiare etichetta, punto. Cambiare terreno di gioco: l' immagine è sempre molto più forte della parola, e prevarrà su ogni argomentazione logica. Ed è già stata spesa.
( Questo lo sanno benissimo i giornalisti di Repubblica per esempio quando "sparano" anche senza nessun fondamento logico: sanno che la prima impressione "iconica" -fosse comuni, martiri, orge varie- prevale nella massa oltre ogni pur puntuale e preciso smontaggio, esattamente come la calunnia, per la semplice teoria della "minor energia associativa richiesta" ).

Insomma si entra in un "loop" che il potere usa scientemente perchè ne trova un vantaggio ben preciso, ma che non si capisce perchè avviluppi con tanto testardo masochismo chi pretende di portare idee nuove vestendole di vecchio.
( compulsione del reduce ? ... boh ! ) ... e ciò sia detto in senso lato, e senza alcun personale riferimento.
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avatar Gianluca Freda
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Non ti do torto, anzi, crepi la litote: ti do pienamente ragione e sono consapevole del rischio. Però di quando in quando una ricreazione revisionistica continuerò a concedermela, non solo perché ne ho il pallino, ma anche perché non voglio credere che i lettori del blog non siano anch'essi, o non possano diventare, edotti di questo esiziale meccanismo emotivo e imparare a neutralizzarlo. Insomma ce devi (ce dovete) stà.

(GF)
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Scusate l'intromissione e "l'infezione" di questo bel batti e ribatti...volevo porre un attimo l'attenzione sul "livello iconografico"...beh, penso che questo rientri un po' nell'ambito della madre dei problemi, cioè (avendo letto anche molti post del blog di Mondart) la deresponsabilizzazione dell'uomo e il voler porre il proprio potere "in un' icona" (da Hitler al Papa o chennesò)...che è lo stesso motivo per cui l'utilizzo di questo tipo di propaganda fa effetto.
La logica, forse, OGGI è troppo difficile da capire proprio perchè troppo (oggi appunto) semplice. Infatti è logorante sentirsi ripetere: "eh, la fai facile tu!" E perchè dovrebbe essere difficile?
Penso che ciò che scrive Mondart quando scrive di "sganciarsi da icone o altro che hanno in sé il virus emozionale" e di "interesse di blogger" sia il succo della questione. Infatti, anche se in buona fede, gran parte dei blog che ho letto "non mi insegnano mai a pescare, ma mi dicono di scegliere il pesce più buono", che poi si sa in quale orifizio va a finire...
Infatti nessuno ha la sicurezza che l' Orban di turno (o a voler esagerare anche il signoraggio stesso) non si rivelerà in futuro "il pesce offertoci oggi"...o che magari sia lui che il russo, che qualsiasi blogger che "iconizzandoli" indica in chi depositare il potere, rientrino in un gioco perverso più o meno inconsapevolmente.
Questi sono esempi...che il futuro mi smentisca!
Ampliando, si tratta di non giudicare più il "pescivendolo", ma la vendita stessa del pesce. Sempre se quest'ultimo concetto non sia ancora un ennesimo "pesce offerto"..che poi è il teorema cattolico della critica al peccato e non al peccatore. Così come (ultimo es giuro) il sistema della moneta debito, la Chiesa, regimi e democrazie varie, diritti dei gay, governo mondiale, non sono il fantomatico nemico, ma lo è questo modo di utilizzo strumentale...l'intero sistema che tutti criticano (inteso come insieme di tesi e antitesi hegeliane) non è malvagio, ma lo è il modo di utilizzo, che porta ad una sintesi innaturale per l'uomo, riassunta nella demolizione dello spirito critico: globalizzazione.
Scusate il fuori contesto ma non potevo non "calciare questo rigore".
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avatar Gianluca Freda
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Mondart ha perfettamente ragione nell'identificare questo meccanismo di "reductio historiae ad iconam". Però non si possono nemmeno buttare nel cestino la storia e le indicazioni che essa fornisce soltanto perché la maggioranza dell'umanità è composta da deficienti che non sanno leggerla.

A me non frega niente di Hitler (o di Orban), né come personaggi storici, né come icone. Mi interessano però certi meccanismi di fase con cui i gruppi di potere reagiscono ciclicamente al riprodursi di condizioni politiche particolari, soprattutto alla irregimentazione di complessi apparati d'interesse in strutture strategiche più grandi. In questo caso, gli apparati che non intendono essere fagocitati mettono sempre in campo forme di reazione tipiche, di cui il nazionalsocialismo tedesco o il fascismo italiano non sono che alcune tra le tante manifestazioni storiche.

Questo discorso è fondamentale per capire quali possono essere (e quali probabilmente saranno) gli strumenti per uscire dall'attuale impasse e perché la propaganda dei dominanti tenda a demonizzare tali strumenti con tutti i mezzi possibili.
Vero è che spiegare questo discorso a un cretino è impossibile. Il cretino leggerà il tuo articolo (ammesso che sappia leggere) e cercherà soltanto di capire se sei "pro" o "contro" Hitler, "fascista" o "antifascista". Ma il grande trucco della vita sta nel non scegliersi mai un cretino come interlocutore.

Inoltre io non mi preoccuperei troppo dell'orifizio in cui finirà, prima o dopo, il pesce che peschiamo oggi, ma soltanto della sua commestibilità e del contributo contingente che offre alla nostra sopravvivenza. Non esiste manicaretto, per quanto prelibato, che non diventi veleno se, dopo averci offerto il giusto contributo di proteine, vitamine e calorie, viene lasciato sedimentare troppo a lungo nell'intestino senza espellerne ciò che ne rimane. Ogni azione andrebbe progettata ragionando sulla situazione presente e non sui suoi sviluppi futuri, i quali - a parte il ripetersi di certi pattern ciclici, che se identificati possono fornire utili indicazioni - vanno sempre affrontati momento per momento, tenendo conto del rapporto di forze tipico di ogni fase. Se ci mettiamo a riflettere, dolentemente, sul fatto che, a lungo andare, ogni cibo trangugiato si muta in merda, e trascuriamo l'essenziale apporto nutrizionale che esso ci fornisce sul breve/medio periodo, allora ci indirizziamo sulla strada dell'anoressia e del decesso per inedia nervosa; che è precisamente la via su cui i cretini vorrebbero indirizzarci e che io, invece, tenderei a mantenere settore di loro esclusiva pertinenza.

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avatar Eusebio
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Telefonatevi.
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avatar Mondart
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Uuuhhh ... come la facciamo lunga !

Mondart dice:

1) Signorina Maccabei, questo "io" come Nick ci dice subito chi è lei

2) A questo punto, secondo la personale e alquanto folle convinzione maturata da Mondart, "tutto fa brodo", nel senso che ogni cosa condurrà nella medesima direzione ... per cui "agitare prima dell' uso" sarà esattamente cura di chi di dovere mettere in pratica al momento giusto, ossia appunto, solo "prima dell' uso".

3) Mondart si sente in pace con sè e col mondo, coi paciosi e coi polemici, coi qualunquisti e con gli attivisti ... anche se tende un po' a prendersela quando ( le donne ) non gliela danno.

Augh !
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Del tutto casualmente oggi è fallita la compagnia aerea magiara Malev...
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Ottobre 2012 20:47
 

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