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L'UNGHERIA DISTRUGGE LE COLTIVAZIONI OGM PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Freda   
Lunedì 09 Gennaio 2012 19:57

mais monsanto

 

di Federico Cenci

da AgenziaStampaItalia pubblicato il 01-08-2011

 

 

(ASI) Nelle settimane scorse un paio di notizie provenienti dall’Ungheria hanno fatto tremare i polsi alle multinazionali degli Ogm. La prima annuncia l’inizio dei serrati controlli da parte delle autorità in seguito all'approvazione di una normativa stringente che impone alle aziende esportatrici di certificare i propri prodotti come “Ogm-free”. Ovvero, che impone di esportare sul suolo ungherese solo prodotti non transgenici.

 

La seconda, figlia del medesimo proposito di salvaguardia dell’agricoltura sana, attiene ai circa 1.000 ettari di mais contaminati, commercializzati illegalmente da Monsanto e Pioneer, aziende multinazionali leader nel settore, distrutti per volontà del governo nelle fertili regioni al centro e a sud-ovest del paese magiaro.

 

Soltanto negli ultimi giorni il Ministero dell’agricoltura ungherese ha confermato queste due notizie filtrate dai media recentemente, destando clamore per la portata rivoluzionaria rispetto ad una prassi per cui gli Stati usano inchinarsi agli interessi delle aziende multinazionali. Purtroppo il danno causato da Monsanto e Pioneer è stato scovato troppo tardi, così che l’intervento risolutore - accompagnato da un’aratura del grano di modo da scongiurare la contaminazione nei confronti di altre colture confinanti - ha generato una controindicazione. Infatti, con la stagione di crescita già in atto, è troppo tardi per seminare di nuovo; ciò equivale ad una perdita totale del raccolto di quest’anno, con annessi contraccolpi economici su scala nazionale. Dunque, si tratta di misure drastiche e non senza ripercussioni, ma assolutamente necessarie, dato che eviteranno il protrarsi di questioni che, a lungo andare, rischiano seriamente di minare l’esistenza delle piccole imprese agricole locali e la salute dei consumatori. Del resto Endre Kardeván, responsabile della catena di sicurezza alimentare presso il Ministero dell’Agricoltura, ha assicurato che lo Stato si farà carico di ricompensare gli agricoltori per le loro perdite.

 

Ovviamente, la guerra dichiarata dall’Ungheria agli Ogm non ha lasciato indifferenti le aziende produttrici, le quali hanno reagito piccate a questo ennesimo atto di forza sovrano da parte del governo del giovane Viktor Orbán. La Monsanto ha contestato la scelta ungherese di distruggere le coltivazioni e, prima che ciò avvenisse, ha fatto appello alla Corte Municipale di Budapest affinché la risoluzione venisse sospesa. Ma l’appello è stato rifiutato e le coltivazioni contaminate hanno potuto essere distrutte. La stessa multinazionale ha poi affermato, attraverso una nota, che i semi che esporta in Ungheria – conformemente alla legislazione ungherese che ne vieta la circolazione - non sono Ogm. Tuttavia, il segretario di Stato ungherese Lajos Bognár non è di questo avviso ed ha smentito, dati alla mano, la Monsanto: egli afferma che le misure sono state adottate sulla base di un campione risultato positivo agli Ogm dopo un’analisi dell’Ufficio dell’agricoltura ungherese.

 

Già dal 1998, due anni dopo l’apparizione delle prime coltivazioni Ogm negli Stati Uniti, approfonditi studi evidenziarono l’impatto dannoso delle stesse sull’ambiente e sulla salute dei consumatori. Tuttavia, grazie al supporto mediatico di cui le potenti multinazionali produttrici di Ogm possono godere, è alquanto diffusa una mitologia secondo la quale l’utilizzo di semi transgenici sia una sorta di rimedio miracoloso ai problemi più incalzanti dell’agricoltura: l’adattamento delle colture, i cambiamenti climatici e la fame nel mondo. Tutto falso, prontamente smentito da fatti che parlano d’altro, ossia di produzioni industriali appannaggio di multinazionali e nocive dal punto di vista sanitario. La recente decisione del governo ungherese - protesa alla salvaguardia della salute del popolo - dimostra come l’ambizione alla sovranità da parte di uno Stato racchiuda la forza di tacere le ingannevoli odi intonate dai cantori della mitologia multinazionale.

Commenti

avatar riccardo
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E' una buona notizia, ottima, da imitare se i nostri avessero gli attributi da mostrare. Ma sono succubi dell'egemonia delle multinazionali usa e non.
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avatar lalla
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http://www.diecieventicinque.it/2012/01/06/2012-la-fine-del-mondo-parte-dall%E2%80%99italia/
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avatar Gianluca
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Se Orbàn si muove in questa direzione, sicuramente non è solo...
Una nazione come l'Ungheria non potrà reggere l'onda d'urto dei soliti stati canaglia. Sono certo che Putin non farà mancare il Suo sostegno...
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avatar webrasta
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L’UNGHERIA SI PIEGA, PRONTA A CAMBIARE LE SUE LEGGI
http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=9669

Almeno potranno dire di averci provato... Noi, nemmeno questo.
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avatar Gianluca Freda
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Si tratta, essenzialmente, di una non-notizia. Il Ministro degli esteri ungherese, nella sua lettera ai funzionari UE, non ha scritto nulla che il governo di cui fa parte non avesse già detto prima, in numerose occasioni:

We are ready to reconsider changing legislation, if need be. This has never been and will not be a matter of prestige for my government. I repeat, we are ready to engage in dialogue with anyone on specific concerns, without precondition. But we cannot accept judgements before the trial. We can even less accept from anyone to question our democratic commitment or our place in the community of democracies.

Il fatto che il governo di Orban assuma posizioni così possibiliste è segno evidente che non gode degli appoggi esteri (leggi: russi) nella misura che gli sarebbe necessaria per portare avanti le sue riforme con maggiore intransigenza. Ma questa è notizia vecchia, non certo una sorpresa dell'ultima ora. Bisognerà attendere che vengano adottati provvedimenti concreti per formulare previsioni, per adesso le chiacchiere delle parti in causa sono sempre le solite (e come al solito stanno a zero).

(GF)
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avatar Granduro
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ho fatto una piccola ricerca sulle politiche agricole Magiare ed ho scritto un post sul mio blog. Se a qualcuno interessa lo trova qui:
http://durodisicilia.blogspot.com/2012/01/lagricoltura-ungherese-sfida-la.html
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avatar Gianluca Freda
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NOTA DI SERVIZIO: Grazie all'utente Gnorans, che me ne ha inviato una copia in pdf, ho inserito nella sezione "Libri Proibiti" il testo di John Kleeves "Sacrifici umani". Una lettura assai utile per comprendere come la stessa concezione criminale della guerra che ha condotto gli USA a diventare la potenza dominante del XX-XXI secolo contenga già in sé i semi di una caduta rovinosa, che li porterà prima o dopo a scomparire completamente dallo scenario della storia.

(GF)
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avatar novanovar
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Sig. Freda
Lei scrive: che li porterà prima o dopo a scomparire completamente dallo scenario della storia.
La speranza è: che li porterà prima o molto prima a scomparire dallo scenario della storia
E l'umanità sarà salva
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avatar Gianluca Freda
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Sì, OK, basta che non diventi un'attesa messianica dell'"imminente crollo statunitense". Sarò pessimista ma a me non sembra così imminente ed è qualcosa cui potremmo anche non avere la gioia di assistere nello spazio delle nostre vite.

(GF)
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avatar Hrani
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Grazie Gnorans e grazie Gianluca, sono davvero contento che adesso sia disponibile il libro di John Kleeves per un'utenza ancora più vasta. Speriamo a breve anche per il libro "Vecchi Trucchi". E speriamo che li leggano anche qualche politico sulla via del ravvedimento.
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