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INAFFONDABILE PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Freda   
Giovedì 26 Gennaio 2012 15:13

concordia

 

L’Italia è l’immagine sputata del Costa Concordia. Il Costa Concordia è l’ideale allegoria dell’Italia. Quante volte avete letto, riletto e risentito questi parallelismi negli ultimi quindici giorni? Spiace ripetere cose già dette da altri, ma non esiste verità più cristallina. L’Italia è come la carretta del mare di Costa Crociere: inaffondabile. Sventuratamente, lo è soprattutto dopo che è stata affondata.

Non c’è catastrofe marittima, speronamento, siluramento, cozzo improvviso con le secche scogliose che riesca a toglierci di torno la sua gocciolante e pesta carcassa. Sderenata dalle perenni cornate contro faraglioni e roccioni affioranti, la petula bagnarola non s’inabissa, non scompare tra i flutti, non s’acquatta sul fondo a far da ostello ai dentici lagunari, non s’offre alla biocenosi coralligena delle gorgonie festanti. Essa invece si corica, si capotta, si ribalta, s’aggroviglia, si piega a novanta gradi scatavoltando sedie, lampadari, cadaveri e tavoli da biliardo contro le pareti di tribordo. Si riduce ad ammasso di modernità frantumata, a discarica di articoli di lusso biancheggianti tra il guizzare dei pesci, a camposanto galleggiante delle velleità economiche, turistiche e imprenditoriali dei maldestri. Ma non affonda. Resta lì immobile, il corpaccione marcescente adagiato sulla linea dell’orizzonte, a pochi metri dalla battigia, quale monito sempiterno della nostra condanna al limbo: troppo indecente per vivere, troppo stupida per morire.

 


L’Italia è colata a picco, ma il suo ingombrante relitto non se ne dà pensiero e continua imperterrito a inquinare, a intralciare la navigazione, a occupare le prime serate, a ostruire la visuale di chi cerca di scrutare lontano. Come in certi racconti dell’orrore di Ambrose Bierce, è un morto che non sa di essere morto e non cessa di scimmiottare la vita, suscitando raccapriccio e sconcerto tra i tremuli viandanti notturni.


Prendiamo i passeggeri del Concordia. Tra essi si sono contati circa 4200 morti, tranne una ventina di persone, per loro fortuna ritrovate cadavere. Quattromiladuecento zombi il cui ideale di vacanza è rinchiudersi per nove giorni in una colossale cassa da morto in ferraglia smaltata a tracannare Anisette e Cuba Libre, a strafarsi di Bingo, ad abbrutirsi di stretching e laboratori di manualità, a scimunirsi con le performance prestidigitatorie del Mago Martin, “Il testimone dell’impossibile”, a sbracarsi sulle sdraio del Grill di poppa. Dopo il naufragio, i tg della sera si sono riempiti dei loro recriminanti mugugni dialettali, biascicati nella carente alfabetizzazione ricevuta dalla stessa scatola catodica che gli fornisce l’informazione sul mondo e i consigli per le vacanze. Vengono in mente gli stessi suoni gutturali dei nostri emigranti verso l’America, anneriti dal fumo e dal sole, affastellati come sardine in sottostiva maleolenti d’escrementi e sudore, morti nell’aspetto, ma con la vita e il futuro accesi nelle pupille. Al confronto, i forzati della crociera paiono orridi spettri, pervasi della medesima atavica ignoranza, ma con soltanto il proprio insulso passato nello sguardo. Nessun futuro.


 

Prendiamo la scuola pubblica italiana. E’ morta e s’imbelletta di chiacchiere le piaghe brulicanti di vermi per adescare e ghermire i vivi. Farfuglia con voce spettrale, nei suoi programmi dell’offerta formativa, obiettivi ed attività senza senso, cucendo insieme brandelli putrefatti di parole morte come “competenze”, “esperienze”, “crescita umana”, “pienezza della persona”. Si balocca con lezioni di tamburello e di danza etnica, commemora olocausti improbabili, avvizzisce nell’incapacità di imporre una disciplina, mentre neppure le tabelline e la sintassi elementare fanno ormai più parte del curriculum cognitivo del maturando medio. Mi ricorda un incubo che ebbi una notte. Ero morto e mi aggiravo, incorporeo e leggero, per un vicolo buio, con gli occhi orribilmente sbarrati nell’oscurità. Ripetevo a caso sequele di lemmi inconcludenti pescati in chissà quale recesso della psiche e con essi concottavo discorsi astrusi, che nella mia mente avevano un significato preciso e sublime. Ma i passanti che incontravo non mi capivano e fuggivano terrorizzati dal mio aspetto e da quei suoni incomprensibili, fuoriusciti dall’oltretomba. E io urlavo e li maledicevo, e dalla mia gola non usciva alcun grido. E’ lo stesso grido che sento echeggiare oggi in ogni aula scolastica, l’urlo terribile e silenzioso dei defunti di ogni età che ancora non hanno compreso la propria condizione.


Prendiamo i giovani. Tra le schiere dei morti viventi, essi sono i più pericolosi. E’ in nome dei “giovani” che da decenni vengono giustificati gli attacchi più sanguinosi ai diritti acquisiti dei cittadini europei e alla coesione sociale delle nazioni. I giovani hanno macellato i diritti dei lavoratori (che “impedivano loro l’ingresso nel mondo del lavoro”), hanno ridotto a malpartito il sistema pensionistico (il quale “gravava sulle loro spalle”), hanno trasformato in barzelletta il sistema dell’istruzione (che era “troppo antiquato per le loro moderne esigenze” di futuri calciatori e veline da talent show), si sono precipitati a nutrire del proprio sangue, come una masnada di vampiri a rovescio, le tipologie occupazionali più infami, inutili e schiavistiche che mai abbiano fatto capolino nel nostro continente. I giovani sono l’espressione più tipica della maledizione zombica romeriana: morsicano tutto ciò che di vivo è rimasto nel loro habitat da dopobomba per omologarlo alla loro peculiare condizione di carogna ambulante. Se incontrate un giovane all’ora del tramonto, atterritelo con il vostro crocefisso di platino e mentre è intento a squittire e vomitare bile verde, uccidetelo piantandogli un paletto di frassino nel cuore con martellate decise e sapienti. Non esitate, per l’amor di Dio!


Prendiamo gli “antifascisti”, questa inossidabile categoria di cialtroni che ha dato linfa alla Repubblica di traditori, di sconfitti, di annichiliti, di vigliacchi, di voltacasacca costruita sulle macerie dei bombardamenti dei “liberatori”. Ennio Flaiano diceva che i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti. Ora, i fascisti sono passati a miglior vita una settantina d’anni or sono. Se posso dirlo, il loro trapasso avvenne con una qualche parvenza di dignità: essi compresero che il loro percorso storico era giunto al termine e si staccarono doverosamente la spina da soli in un giorno di luglio del lontano 1943, mentre i liberatori (che ancora oggi continuano imperterriti a “liberarci”) iniziavano a far piovere sull’Italia le prime deflagrazioni della nostra nuova e desiderabile condizione. L’antifascismo è dunque l’unica forma di fascismo oggi rimasta in vita. Certo, “in vita” è una parola grossa. I moderni “antifassisti” sono un branco di zombi decerebrati che sopravvivono da settant’anni cibandosi dei resti mortali, ossificati e putrescenti, del fascismo propriamente detto. Come tutti gli zombi, essi non ragionano, ma conservano quel tanto d’istinto di sopravvivenza necessario a deambulare goffamente per la via, a grugnire rochi ruggiti contro chi li attacca o li deride, a masticare gli ultimi brandelli di carnazza marcia dalle spoglie del ventennio, ormai spolpate fino al midollo. Non trovando in giro alcun fascismo fresco con cui nutrirsi, aggrediscono qualunque vivente gli capiti a tiro. Rappresentano una terribile piaga epidemica, che andrebbe debellata a colpi di Winchester nella cervice – l’unico sistema efficace per trattare con gli zombi - o meglio ancora con una nuova Piazzale Loreto, che ponga fine una volta per tutte ai residui strascichi di un problema storico sotto ogni altro aspetto già risolto da tre quarti di secolo.


Prendete una qualunque categoria dell’Italia sociale, politica, industriale, culturale, economica, quello che volete; ed io vi mostrerò la carcassa arrugginita d’un catorcio marino spiaggiato come un vecchio cetaceo, ma non affondato, sui cui ponti e nelle cui sale da liscio orde di fantasmi urlanti continuano a vagolare in fila indiana, come in un lugubre trenino dell’amore.


Non c’è in effetti da stupirsi che ci siano in giro tanti fantasmi, vampiri, morti viventi e mangiatori di cadaveri, quando lo scenario su cui si muove quest’orda di residuati di un B-movie di Corman è quello della “democrazia”. “Democrazia” è il nome dell’orrida nave fantasma affondata da decenni tra i marosi, ma che, come il sinistro Olandese Volante, ancora compare paurosamente tra le nebbie ai naviganti attoniti, ricolma di pirati ghignanti e scheletriti. I princìpi teorici di questo vascello dell’inferno, ammesso e non concesso che abbiano mai avuto per fondamento un qualche valore condivisibile, sono stati da tempo capovolti nella loro esatta antitesi, così come la morte capovolge i viventi nel loro agghiacciante opposto obitoriale. Il principio su cui si fonda oggi la democrazia è che il potere spetta solo ed unicamente ai governanti, i quali sono anche gli unici a godere dell’applicazione dei famosi “diritti umani”. Tutto il resto del reame è popolato di carne da macello, del cui destino gli stregoni al vertice possono disporre a piacimento.


Recentemente, la crestomazia di annunci mortuari che per abitudine continuiamo a denominare “stampa italiana” ha dato risalto ad una straziante notizia: un giornale ebraico americano, l’Atlanta Jewish Times, in un articolo del suo stesso editore, ha auspicato l’assassinio di Barack Obama da parte del Mossad, affinché il suo successore possa intraprendere una politica favorevole ad Israele e ad un eventuale attacco militare all’Iran. Sussulti d’orrore tra tutte le puttane dell’editoria nazionale, colte da un moto d’irrefrenabile sdegno alla sola idea che il loro adorabile paraninfo possa finire, come Kennedy, a raccogliere il cervellaccio bacato sui sedili di una Limousine. Una prospettiva così turpe da spingere, per una volta, le suddette passeggiatrici a mettere da parte perfino il consueto servilismo filoebraico pur di esprimere chiassosamente tutto il proprio rancore. L’inchino ai guardiani della prigione passa, com’è comprensibile, in secondo piano dinanzi alla terribile visione dello sforacchiamento irrimediabile dello stesso direttore carcerario. Il fatto è che l’Atlanta Jewish Times non aveva ipotizzato soltanto la soppressione dell’Amato Presidente, una prospettiva che chi scrive non troverebbe, diciamo così, umanamente intollerabile; esso vagheggiava anche un’aggressione militare (con relativo sterminio) contro Hamas e Hezbollah, nonché un attacco alle installazioni nucleari iraniane, con relativo spicinìo di tecnici, scienziati, collaboratori e occasionali passanti. Dei “diritti umani” di tutti costoro, alla stampa italiana (e internazionale) non frega assolutamente un tubo. E’ solo quando ad essere minacciati nella buccia sono i vermescenti comandanti della bagnarola stregata che dalle pagine mortuarie dei quotidiani si levano pianti e stridor d’elzeviri, fino a raggiungere il firmamento.


Leggo di tanto in tanto su internet preoccupati interventi di noti blogger ed esperti finanziari, i quali paventano, in tempi che si prospettano piacevolmente brevi, catastrofici default nazionali, cacciate dal paradiso terrestre dell’Euro, carestie industriali, guerre commerciali, dipartite della nazione per assideramento dovuto a carenza di risorse energetiche. Ogni volta mi dico: speriamo che sia la volta buona. Speriamo che, finalmente, quest’ammasso peninsulare di rottami fluttuante nel Mediterraneo sprofondi tra alghe e coralli, liberandoci una volta per tutte dal pericolo e dall’obbrobrio estetico della sua deriva. Speriamo che, una volta seppellita dalle onde la decrepita e indecente carriola affiorante, un armatore volonteroso si rimbocchi le maniche e inizi a costruire un natante nuovo di zecca. Ma ogni volta, col passare dei mesi, vengo abbandonato dalle speranze. Come si fa a colare a picco una nave fantasma? Come può un evento qualsiasi, per quanto apocalittico, condurre a termine l’improbo ufficio di uccidere un morto?

Commenti

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Mi hai ricordato tanto Carmelo Bene...

grazie

sR
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avatar Mario
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Hai dimenticato gli antiberlusconiani, perchè questi continueranno a strillare anche fra 50 anni. Hanno già come scusa la ricostruzione e la vigilanza del paese.
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avatar _candi
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mi hai fatto troppo divertire.
è tutto vero.
tnx
_candi
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avatar Andrea
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Mancano venti minuti al 27: torni sul calendario, cazzo!
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avatar steve.pr
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Freda TI AMO :-))))
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avatar luigiza
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Prendiamo i passeggeri del Concordia. Tra essi si sono contati circa 4200 morti, tranne una ventina di persone, per loro fortuna ritrovate cadavere. Quattromiladuecento zombi il cui ideale di vacanza è rinchiudersi per nove giorni in una colossale cassa da morto in ferraglia smaltata a tracannare Anisette e Cuba Libre, a strafarsi di Bingo, ad abbrutirsi di stretching e laboratori di manualità, a scimunirsi con le performance prestidigitatorie del Mago Martin, “Il testimone dell’impossibile”, a sbracarsi sulle sdraio del Grill di poppa.

E secondo te é un caso che gli altri 30 milioni circa di zombi abbiano dato la loro fiducia per circa 17 anni consecutivi ad un piazzista che aveva iniziato la sua carriera su quel tipo di navi?

O forse meglio rovesciando i termini: non é che il piazzista é riuscito astare in sella per 17 anni grazie all'esperienza fatta su quel tipo di navi imparandono a conoscere la psicologia zombie?
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avatar GianlvcArkan
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Lode a Te
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avatar ichnusa
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Mi inchino.
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avatar Rickard
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Gran bel commento.

Ma dì la verità Freda, da questa esegesi dell'"inaffondabile" Italia sembra che tu sia pratico del folto genere di Movie e B-movie dedicati agli amati zombi, nevvero?
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avatar Gianluca Freda
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Sono pratico di tutta la storia del cinema americano dalle origini fino a circa il 2005, cioè fino a quando non ho capito che cos'era il cinema americano e a che cosa serviva. Poi il nulla (o quasi).

(GF)
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avatar mat
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La nave Italia affonderà sì, ma prima che sia troppo tardi ci verranno offerte "plendide" scialuppe di salvataggio che ci condurranno su navi assai più sicure e....protette, anzi...blindate. A proposito già c'è ne una di scialuppa ... mi pare che si chiami MONTA .. in senso montaci sopra.... scusate sbagliavo si chiama Monti.
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avatar Oscar
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Fantasticamente tutto vero.
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avatar Ricardo
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illeggibile, insopportabile, astio e violenza che strabordano da ogni riga per coprire la nullità delle argomentazioni, uno sfogo etilico da bar sport di provincia, Freda è lo specchio di un paese che odia e smoccola affondando.

che si includa anche lui, pennivendolo furioso, fra gli zombi inconsapevoli che descrive e la smetta di importunarci con i suoi conati.
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avatar Gianluca Freda
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Curioso che coloro che bollano certi articoli come "illeggibili" si curino poi non solo di leggerli, ma perfino di commentarli. Io sarò anche uno che odia e smoccola affondando. Del resto, quando affondi senza essere al timone, non c'è molto altro che tu possa fare, a parte sgomitare per le scialuppe. Ma "specchio del paese" ci sarai tu e tua sorella.

(GF)
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avatar Alessia
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Sto provando a mettere il link su fb. Sei classificato spammy.
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avatar Gianluca Freda
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Vecchia storia. Facebook mi boicotta da quando non gli sto più amico...

(GF)
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avatar Massimo
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ho scoperto un trucco, basta inserire il link come commento...et voilà...censura aggirata...^_^
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avatar simulacres
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Ahahah! Grande Gianluca!!!!

Dici bene... quella brodoliera immane che sta là, reclina, "di guardia all'isola", è l'ineffabile e cosmica allegoria di una tragicomica nazione che in preda alla follia holliwoodiana, credutasi arrivata in capo al mondo, - come un’enorme buffonata metafisica - s'è impietosamente ritrovata incagliata come un Titanic colato a picco in una tinozza d'acqua sciapa.

Ma il lato grottesco di tutta 'sta tragicomica e che c'è solo lei con un po' di vita sull'Isola! Ma come in una disfatta orrenda, non guarda nient'altro.

Con la sua testa reclina, onda su onda, cerca di farsi un brodo per l'eternità. Anche a bordo non c'è mai stata vita: solo fantasmi e zombi e spettri di tutte le epoche che mò arrivano vorticando da ogni angolo che ricopre la terra, il mare, la nave e i cieli, più in là, di fianco, solo morti viventi bene addobbati per rintracciarsi, per scoparsi o per mangiarsi.

E' sempre una goduria leggerti. ciao.
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avatar Pirata Somalo
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Non siamo stati noi.
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avatar tommaso baldi
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avatar mondomarcio
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"I giovani sono l’espressione più tipica della maledizione zombica romeriana: morsicano tutto ciò che di vivo è rimasto nel loro habitat da dopobomba per omologarlo alla loro peculiare condizione di carogna ambulante. Se incontrate un giovane all’ora del tramonto, atterritelo con il vostro crocefisso di platino e mentre è intento a squittire e vomitare bile verde, uccidetelo piantandogli un paletto di frassino nel cuore con martellate decise e sapienti. Non esitate, per l’amor di Dio!"

Complimenti. Non potevi scrivere cosa più vera! Che tristezza che mi fanno questi rifiuti umani!
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avatar Freeman
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fuori tema :D

Lo so che è fuori-tema, ma la notizia merita.
Finalmente abbiamo scoperto CHI è il fantomatico "Osservatorio Siriano per i Diritti Umani", fonte alla quale tutte le agenzie e i TG del libero occidente si abbeverano ciecamente: è UNA persona, una sola, peraltro già riconosciuta come agente dei servizi occidentali.
Ammazza, che "fonte"...

http://firstpost.com/topic/place/syria-rami-abdel-rahman-alias-osama-ali-suleiman-fake-syrian-opp-video-OOivZ57dnMw-15-1.html
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avatar LacoonteCassandra
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Inaffondabili ?

Gli spunti sono diversi, io ne evidenzio due. E con questo spero di dare un contributo (a distanza di tempo e al termine di una malattia).

Tutto affonda tranne la vita (non la mia o tua…che affonderà prima o poi, certo come la morte ).
Ma pure la vita affonderà quando tra cinque miliardi di anni il sole farà plof (come dice Margherita Hack).
Quella della scimmia umana magari prima (bestie come siamo, siamo capaci anche di estinguerci da soli).

Affondano e riappaiono come il sinistro Olandese Volante… così come i corsi e ricorsi storici .
Affondano anche per non riapparire mai più, ed è la storia che racconta Lucio Russo ne “la rivoluzione dimenticata ”.

Devo dire che mai ho sentito dai TG che la Costa Concordia è l’ideale allegoria dell’Italia… (anche se è allegoria dell’Italia) ma i tg della sera (del matino e del pomeriggio) riempiti dei recriminanti mugugni dialettali etc dei naufragi quello si.
Come sarebbe potuto essere se la Costa Concordia è colata a fagiolo ed è stata utilizzata ad arte per distogliere l’attenzione dal governo Monti /Napolitano/ Mercegaglia e se noi sublimati naufragi siamo stati incitati a piangerci addosso ?
Per questo da una parte i naufragi dall’altra il capro espiatorio, Schettino,… (in modo talmente smaccato e vistoso) mentre il gran timoniere occultava il principio di cui al codice penale Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo “…ed erano tanti, e nel corso degli anni, a sapere del cd. inchino (metafora di ladrocinio, truffa, concussione, alto tradimento…).
Poi qui una sorta di contro storia a ciò che le betulle dell’informazione hanno propalato per una quindicina di giorni…
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-la-vendetta-tremenda-vendetta-di-schettino-torna-in-capitaneria-de-falco-2-l-34892.htm#Scene_1

Se c’è una metafora è la metafora dell’ignavia del potere, di chi ha sempre saputo ed ha sempre taciuto…e l’evento dannoso si è avverato (il popolo è in tal senso è il meno responsabile, come il naufrago, anche se è il più coglione perché il danno lo fanno in suo nome, “in nome del popolo ”, come la crociera per il suo divertimento).
Se c’è ancora una metafora è la crociera a buon mercato perché anche la vita (inteso sia come sopravvivenza sia come benessere psichico e fisico, culturale etc) è a buon mercato.
O non tornano i conti ?
Se per rompere questo giocattolo deve consapevolizzarsi un bau bau io preferisco invece che si consapevolizzi il popolo, o quanta più parte sensibile.

-----------

Prendiamo i giovani. Tra le schiere dei morti viventi, essi sono i più pericolosi. E’ in nome dei “giovani” che da decenni vengono giustificati gli attacchi più sanguinosi ai diritti acquisiti….
Non sono i giovani che attaccano i diritti acquisiti… ma, come dici tu stesso, chi lo fa in nome dei giovani. E chi lo fa non sono i giovani.
Non ci vedo alcuno scontro generazionale.
Così come non sono i “diritti umani ” ad ammazzare fette di popoli ma chi bombarda in nome di “diritti umani ”. Chi parla “in nome dei giovani ” è lo stesso che bombarda in nome dei diritti umani… (a parole, come le betulle dell’informazione, nei fatti, come i militari e la sfera politica, quando governa i militari), lo stesso che parla “in nome del popolo” .
La scuola pubblica (anche se non bazzico l’ambiente da trent’anni) non è allo scatafascio per colpa dei giovani, ma per precisi motivi di “classe = censo “ ( parola diventata aliena)… per lo stesso motivo che, per quanto poco vedo i telegiornali, il governo di classe Monti – Napolitano Mercegaglia propaganda (ora e oggi) a genitori e “giovani” i benefici in occupazione che i “giovani” riceveranno iscrivendosi a scuole professionali … perché, dico io, che roba contessa anche l’operaio vuole il figlio dottore…

Infine non capisco, e lo chiamerei livore, chi scrive Che tristezza che mi fanno questi rifiuti umani ! . Cosa hanno fatto di male i “giovani “ e cosa ha fatto lui di bene ?
Se nave e passeggeri sono la metafora dell’Italia in questa metafora possono essere i giovani più “ rifiuti umani ” di tutto il resto ?
Cantava De Andrè “Cantami di questo tempo /l'astio e il malcontento /di chi è sottovento /e non vuol sentir l'odore /di questo motor /che ci porta avanti /quasi tutti quanti/ maschi, femmine e cantanti / su un tappeto di contanti/ nel cielo blu
Maschi e femmine sono i poppanti, i bambini, gli adolescenti, i giovani, gli adulti di entrambi i sessi.

I giovani hanno manifestato a Bologna contro la laurea honoris causa in relazioni internazionali
http://byebyeunclesam.wordpress.com/2012/01/29/benvenuto-presidente/ (interessanti anche i commenti).
Le relazioni internazionali di Napolitano sono
? Il ripudio alla guerra appaltato alla NATO (ma in Libia la Germania non è intervenuta).
? La sovranità monetaria appaltata alla BCE… (ma nella Germania ciò non è avvenuto perché la Corte Costituzionale di lì ha detto “ nein, dovete cambiare prima la Costituzione ” ).
Questo ed altro io personalmente, con nome e cognome, l’ho già comunicato dalla pagina
https://servizi.quirinale.it/webmail/ col titolo “Controfesteggiamenti convegno lingua italiana fino al 21.2.2012 ” e ho allegato http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8945 .

Voi grandi potreste farlo sapendo (o afferrando ) il tremendo inganno di costui che per un anno ha preso per i fondelli l’Italia per i festeggiamenti della lingua italiana « fattore portante dell’identità nazionale » e nello stesso tempo la stessa lingua gli è servita per appaltare il ripudio alla guerra e la sovranità monetaria… coronata per ultimo da laurea honoris causa in relazioni internazionali ( se non lo fate allora donate un’altra fettina di chiappa alla patria e non dite che è colpa dei giovani).
Potrei scrivere i link di tali appalti ma se siete interessati andate sul sito del Quirinale e alla funzione “cerca” inserisci la parola chiave: sovranità (avendolo io fatto fino al 31.10.2011 ho trovato dal 15.5.2010 tredici corrispondenze di merito ) e su questo comunicato http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=4&key=12444 (uno dei tredici detti) potrei fornire i link di tutte le betulle dell’informazione che lo hanno avallato e come lo hanno avallato (alla faccia del popolo sovrano, piccoli e grandi , maschi e femmine).

Io non c’ero a Bologna dove i giovani contestavano. Ma gli anziani dov’erano e cosa facevano (oltre a essere i sublimati naufragi ) ?
Gli anziani che sanno e le betulle (per esempio quelle di cdc) che hanno fatto ?
Ora lo sapete pure voi “anziani”: voi cosa farete ?
Qualcuno sa come informare di queste cose i “ giovani” ? Sa come informare gli studenti di Bologna ?

Se non si può affondare si può almeno dirottare ?

Cerchiamo solo di essere un po’ migliori di quel che siamo Considerate la vostra semenza :fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza… (Dante, Inferno, Canto XXVI)

scusate se sono stato prolisso
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avatar LacoonteCassandra
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Hai sentito oggi re Giorgio " io non sono espressione delle banche";
arriverà la verità non preoccuparti.

Leggi i commenti http://bracconi.blogautore.repubblica.it/2012/02/20/abbasso-giorgio/#comments .

Faccio notare che: Marco Bracconi è Marco Bracconi [b] (un giornalista di Repubblica) [b]chi scrive i commenti , e a quelli sta chiesto di guardare, sono altri che la pensano diversamente dal giornalista.

Ovvio che non è proprio così ma questo sentimento di avversità è latente nell’aria e loro lo sanno. Siamo noi che non ci crediamo.
Scritto il 4.12.2011[b] su
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=98972#98972[url]

Sono stato bannato perché appunto scrivevo cose come “[b] è latente nell’aria e loro lo sanno. Siamo noi che non ci crediamo


Ora si legge
Napolitano terrorizzato dalle contestazioni postato il 22.2.2012 su
[url]http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9915


è chiaro che Passata la festa gabbato lo popolo italiano … e se qualcuno comincia a capirlo, a crederci e ad avere speranza, anche i lettori di Repubblica, è sbagliato ?

Caro Gf
il messaggio (originario su Bracconi ) l’hai cancellato e non capisco perché.
Ora è completato da altre postille tutte in associazione alla ignavia del potere (per me la vera allegoria dell’Italia)… di cui a fatica qualcuno comincia a rompere la campana pneumatica in cui è avvolta l’Italidiota.

Di un altro messaggio cancellato, e dell’importanza a che i link puntino a ciò che dicono (non solo per me ma per tutti !) ti ho già scritto in privato (se lo hai letto o no non lo so).
Ho fatto altri commenti sul tuo blog…e ho scritto cose che se criticabili sarebbero state criticate…
Ripeto: lo si fa solo per essere migliori di ciò che siamo.

Un saluto

UP PATRIOT TO ARM
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avatar LacoonteCassandra
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Caro G.F.,
Ti ho informato via email dell’involontario sfracello di un link unico…e che la soluzione era la correzione che poteva fare il blogmaster oppure l’ Errata Corrige.
Sono stato obbligato all’Errata Corrige…che tu poi hai cancellato.
Mi domando: quando hai fatto 30 ed hai cancellato l’E.C. potevi fare 31 e fare quella correzione al punto giusto ? e finiva la storia (visto che il messaggio col link unico lo conservi).

Ti ho informato che un sito di quelli che tu tieni nel web link mi ha risposto che non entra in conflitto con chi appalta la sovranità nazionale economica e militare (anche se aderisce ad un appello per liberare l’enclave Italia).

Ora tu cancelli l’E.C.…perché non lo so e neanche posso inventarmelo io.

Lo riposto
Napolitano terrorizzato dalle contestazioni postato il 22.2.2012 su
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9915 dove ripete " io non sono espressione delle banche " (visitate pure le fonti).
NB: qui lo dice, e/o ripete, a quel popolo sardo che affonda nella recessione e non a lettori di Repubblica.

Non è la nave né l’allegoria, sono gli Italiani che affondano (piano piano, lentamente) nella recessione...

Lo vuoi cancellare, fallo. Ti chiedo solo di lasciare due parole di spiegazione.

Saluti.
B
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il 4 febbraio ho inserito questo commento che non e' stato postato
(inoltre ho menzionato il fatto di avre postato il vostro articolo sul nostro bloh)

Articolo a suo modo centrato e molto divertente.

Aggiungo questa interpretazione:
Anche il resto del mondo civilizzato, opulento e televisionizzato è morto, anche se sembra vivo.
Noi italiani sembriamo i piu morti di tutti perchè mostriamo senza ritegno i difetti che tutti gli altri tengono nascosti specialmente col pudore che invece a noi manca.
In questo senso siamo un po’ i pesci pilota dell’evoluzione umana.

Poi per mettere il tutto in prospettiva:
Il valore morale delle azioni fra di noi è in ogni caso trascurabile rispetto a come ci comportiamo con gli animali e la terra che sono senza difesa e senza parola. Da sempre, noi umani fra di noi assumiamo a turno i ruoli di vittime e carnefici mentre gli animali nostri fratelli minori e la terra continuano ad essere sempre vittime di tutti noi. Come ogni religione è convinta di rappresentare il popolo eletto, gli umani nella loro totalità credono di essere la specie eletta e che questo dia loro il diritto di utilizzare gli animali e la terra a loro piacimento. Sopratutto ai giorni nostri nelle civiltà più sviluppate, gli animali e la natura vengono costantemente stuprati dagli umani non per sopravvivere come accadeva un tempo, ma principalmente per soddisfare bisogni superflui. Questo è veramente il piu grande crimine di sempre che continua a essere commesso ogni momento che passa. Il preoccuparsi dei problemi che abbiamo tra noi umani prima di porre fine a questo crimine o per lo meno di arginarlo seriamente, è in realtà solo un tentativo illusorio di sentirci utili e buoni.
B
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avatar Andrea
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aspettiamo il prossimo articolo :)
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avatar nicolamor
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Uno degli articoli più belli e intelligenti che mi sia capitato di leggere negli ultimi mesi. Lode a Gianluca Freda.
B
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Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Marzo 2012 18:37
 

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